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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1148
GIARRATANA - 04/09/2013
Cronache - L’uomo si trova ricoverato all’ospedale di Palermo e respira artificialmente

Respirazione artificiale per ustionato

L’operatore ecologico ha tentato il suicidio per motivi da accertare Foto Corrierediragusa.it

Si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Palermo, dove respira artificialmente attaccato alle macchine, il 43enne L.P. rimasto gravemente ferito e ustionato dallo scoppio di una bombola del gas che gli ha pure perforato un polmone. Era stata la stessa vittima a causare la deflagrazione nella sua casa di via Bovio, dopo aver aperto il gas in cucina ed essersi acceso di proposito una sigaretta. Le condizioni di salute dell’operatore ecologico, che in origine non destavano eccessiva preoccupazione, si erano poi aggravate nella prima serata di mercoledì, quando i medici del «Civile» di Ragusa avevano deciso per il trasferimento al centro grandi ustionati di Catania, dove però non erano disponibili posti letto. Da qui il dirottamento a Palermo dell’uomo, che presenta ustioni di secondo e terzo grado su circa il 30% del corpo. Intanto la famiglia fa sapere che i rapporti tra il 43enne e i figli erano idilliaci, anche dopo la separazione della moglie, smentendo la tesi che si era fatta strada in un primo momento circa una presunta depressione dovuta a difficoltà familiari, nei fatti inesistenti.

Resta dunque da chiarire quali siano stati i motivi che hanno indotto l’uomo ad un gesto così estremo. Una risposta che solo il 43enne potrà fornire se e quando sarà nelle condizioni di poterlo fare. A suo carico è nel frattempo scattata d’ufficio la denuncia per danneggiamento a seguito di incendio doloso da parte dei carabinieri.