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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 422
GIARRATANA - 11/05/2013
Cronache - L’assurda tragedia nel luogo di culto di via Gulfi a causa di una scheggia di vetro al collo

I funerali di Samanta Agli a Giarratana

Sono stati celebrati nella palestra del comune montano alla presenza, tra gli altri, dei sindaci di Giarratana e di Acate, di cui la giovane madre era originaria Foto Corrierediragusa.it

Giarratana si è raccolta nella palestra comunale per dare l’ultimo saluto a Samanta Agli, 26 anni. La giovane madre è morta tragicamente mercoledì pomeriggio dopo che una scheggia di vetro di 12 cm le si è conficcata nella carotide recidendo i vasi sanguigni.

«Quando mi vorrai vedere, chiudi gli occhi ed i io ci sarò» si leggeva in un messaggio degli amici che hanno ricordato in vari modi la giovane madre di una bambina di 3 anni. Samanta Agli era sposata con un geometra di Giarratana ma era originaria di Acate e si era subito fatta ben volere nella comunità del centro montano.

Lo ha ricordato il pastore evangelista Giuseppe Bruno che ha avuto momenti di commozione profonda nel corso del suo intervento ricordando il ruolo di madre premurosa e di donna attenta e sempre vogliosa di migliorarsi di Samanta. Alla cerimonia funebre hanno presenziato anche i sindaci di Giarratana, Lino Giacquinta, e di Acate, Giovani Caruso. A conclusione della cerimonia la salma è stata trasferita nel cimitero di Acate dove è stata tumulata.

La morte di Samanta Agli
Tutta la comunità di Giarratana è attonita e sgomenta per la tragedia che ha colpito una giovane donna di 26 anni. Samanta Agli è infatti deceduta nella tarda mattinata di oggi dopo che una scheggia di vetro di 12 cm di lunghezza le si è conficcata nel collo. La donna ha avuto modo di assistere la figlioletta ma si è subito dopo accasciata a terra e nonostante le cure premurose prestatele non si è più riavuta. E’ deceduta alle 13.15 presso il Pronto soccorso dell’ospedale «Civile» di Ragusa dove è stata ricoverata e sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico.

Tutto è avvenuto in modo repentino. Samanta Agli si trovava insieme alla figlia presso la sala della chiesa evangelica del comune montano (nella foto). Erano le 11 e la comunità si era riunita per la preghiera del giorno. Nel corso della preghiera la giovane mamma si è resa conto che la figlia di tre anni stava piangendo ed è corsa verso la stanza attigua separata dal luogo di culto da una porta basculante in legno e vetro. Forse per la fretta ed anche per l’ansia di verificare cosa potesse turbare la figlia, la madre ha sbattuto contro la porta ed a quel punto si è consumata la tragedia. Perché una scheggia di vetro si è conficcata all’altezza della giugulare nel collo. C’è stato solo il tempo per la giovane mamma di ascoltare la figlia che ha spiegato che si era impaurita perché aveva udito un cagnolino abbaiare e subito dopo Samanta Agli è caduta di peso a terra.

I compagni di preghiera si sono subito resi conto della gravità del fatto quando hanno notato il sangue e la scheggia di vetro ed hanno allertato la guardia medica. Da qui il trasporto in ambulanza al «Civile» ma non c’è stato nulla da fare e la donna è morta nonostante le sollecite cure dei medici. Amici e parenti di Samanta, sono stati sconvolti dal fatto ed in molti hanno accusato malori.

Provvidenziale è stata la presenza degli agenti della Sezione volanti della Questura di Ragusa coordinati dal dirigente Antonino Ciavola che hanno assicurato la loro assistenza nel corso del trasporto della salma presso l´obitorio dell´ospedale. Lo stesso dirigente Ciavola ed i suoi collaboratori sono stati vicini alla famiglia prestando la loro opera in un momento di grande dolore che ha travolto tutti per un evento tanto repentino quanto fatale. La chiesa evangelica è stata posta sotto sequestro dalla polizia, come disposto dall’autorità giudiziaria per delineare i contorni di questa assurda disgrazia.