Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 459
COMISO - 13/04/2010
Cronache - Comiso: ricoverato in prognosi riservata un connazionale di 24 anni

Schianto nella notte in c.da Canicarao a Comiso: muore un tunisino di 23 anni

L’altro immigrato che era al volante dell’autocarro finito fuoristrada ha riportato ferite guaribili in una settimana. Forse il terzetto era alticcio Foto Corrierediragusa.it

E’ di un tunisino di 23 anni morto, di un connazionale di 24 anni in prognosi riservata e di un altro immigrato di 23 ferito in maniera non grave il bilancio dell’incidente autonomo verificatosi nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte, in contrada Canicarao, nelle campagne di Comiso. I tre immigrati, forse ubriachi, viaggiavano su un autocarro Iveco e che, per cause da accertare, è uscito fuori strada, ribaltandosi e picchiando forte contro un muro di cinta. L’urto violentissimo non ha lasciato scampo all’immigrato, spirato durante il tragitto in ospedale a causa del forte trauma cranico riportato con sospetta emorragia interna.

La vittima viaggiava sul lato passeggero assieme all’altro connazionale di 24 anni, ricoverato all´ospedale di Vittoria in prognosi riservata. Le sue condizioni sono piuttosto gravi, ma dovrebbe farcela. Se l’è cavata invece con una settimana di prognosi l’altro tunisino di 24 anni che si trovava al volante dell’autocarro, forse, in stato d´ebrezza. I vigili del fuoco hanno dovuto faticare non poco per liberare il terzetto di tunisini dalle lamiere contorte dell’autocarro, finito fuori strada forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. Saranno gli agenti della Polstrada, che hanno effettuato i rilievi, a chiarire l’esatta dinamica. I tre tunisini, tutti provvisti di regolare permesso di soggiorno ed impiegati nelle serre, stavano facendo rientro a casa dopo una giornata di duro lavoro. Ma la morte era dietro l’angolo.