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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 416
COMISO - 15/09/2009
Cronache - Comiso: un caso di squallida violenza familiare a Pedalino

Un calcio in pancia e la moglie abortisce. Albanese arrestato

Dopo anni di umiliazioni e botte, la donna ha denunciato tutto alla Polizia Foto Corrierediragusa.it

Nel 2003 la fece abortire con un calcione sulla pancia, quando la moglie era già al settimo mese di gravidanza, negli ultimi tempi ha continuano a picchiarla, umiliarla e ingiuriarla. Una vita d’inferno per la giovane S.R., 30 anni, moglie dell’albanese Bledar Renja (nella foto), 31 anni, residente a Pedalino, arrestato dagli uomini della Squadra mobile di Ragusa coordinati dal vice questore aggiunto Francesco Marino.

L’odissea di S.R è finita dopo che il «mostro» che aveva in casa come marito è finito in cella. Indagini svolte dalla sezione speciale della Questura, difficili e laboriose, perché non sempre tutto ciò che avviene fra le pareti domestiche viene facilmente alla luce.

Dopo aver subito per tanti anni, persino la perdita di un bambino ormai prossimo alla nascita, la donna s’è armata di coraggio e ha denunciato tutto alla Polizia. Quell’aborto procuratole con la violenza era già una vecchia storia, ma le lesioni personali e le umiliazioni di ogni genere subite di recente non sono andate giù alla sventurata ragazza. Da qui la svolta con l’arresto di Renja.

L’uomo si trova adesso in carcere a disposizione del gip Vincenzo Ignaccolo che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm Monica Monego.