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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1115
COMISO - 25/08/2009
Cronache - Comiso: sono gli autori della rapina nella cittadina casmenea e della tentata rapina a Vittoria

Arrestati 2 baby rapinatori di Catania, uno dei quali 16enne

Il 20enne Damiano Longo faceva da palo mentre il minorenne agiva svelto come un gatto, simulando di avere una pistola. Il sindaco di Comiso Alfano si complimenta con la Polizia Foto Corrierediragusa.it

Non usavano armi e agivano a volto scoperto i due baby rapinatori di banche incensurati catanesi in trasferta in provincia di Ragusa arrestati dalla Polizia. Uno di loro, un minore di 16 anni appena compiuti, s’infilava svelto come un gatto dietro allo sportello e arraffava egli stesso i soldi, minacciando l’allibito cassiere con il dito puntato e nascosto sotto la maglietta, come fosse una pistola. Il minorenne portava a termine il colpo in maniera fulminea, 40 secondi al massimo.

Il primo ad agire era però il complice Damiano Longo (nella foto), 20 anni, che osservava l’interno della banca per rendersi conto della situazione. Mentre Longo usciva per fare il palo entrava in gioco il minore, che, dopo essere stato istruito, attendeva un’operazione allo sportello per girare dietro la cassa e prendersi il contante. I due giovani catanesi, nella mattinata di ieri, hanno tentato una rapina al Banco di Sicilia di via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vittoria e, dopo essere andati via a mani vuote grazie al sangue freddo di un cassiere, ci hanno riprovato neanche un’ora dopo a Comiso. In questo caso il bottino ha fruttato 2 mila 340 euro. Ma la Polizia era già lì. Una promettente carriera criminale cominciata presto e già terminata per i due baby rapinatori.

I dettagli degli arresti sono stati illustrati dal questore Giuseppe Oddo, dal dirigente della Squadra mobile di Ragusa Francesco Marino e dal vice questore aggiunto del commissariato di Comiso Rosario Amarù. La Polizia ha agito in sincronia subito dopo la tentata rapina a Vittoria, pattugliando anche Comiso dove, in effetti, i rapinatori hanno poi tentato il bis. Non è stato facile individuare i due giovanissimi malviventi, essendo entrambi incensurati.

Ma il pattugliamento della banche della cittadina casmenea ha consentito ai poliziotti l’identificazione di Damiano Longo, che faceva da palo davanti all’istituto di credito di via degli Eucalipti, dal quale è poco dopo uscito il minorenne, Alla vista degli agenti, il 16enne ha tentato la fuga a piedi, liberandosi del bottino. I poliziotti hanno agguantato il giovane mentre si stava arrampicando su una rete metallica. Sono le banche del comprensorio ipparino in particolare ad essere preferite dai malviventi per l´assenza di guardie giurate all´ingresso e, spesso, anche per per il mancato funzionamento di sistemi d´allarme degni di nota.

I COMPLIMENTI DEL SINDACO DI COMISO GIUSEPPE ALFANO ALLA POLIZIA
Compiacimento è stato espresso dal sindaco di Comiso Giuseppe Alfano per l’arresto, effettuato dalla Polizia, dei presunti autori di numerose rapine avvenute in città ai danni di alcuni istituti di credito, l’ultima delle quali lunedì mattina.

«L’arresto dei presunti rapinatori restituisce fiducia e tranquillità alla cittadinanza gravemente turbata dal ripetersi di fatti delinquenziali così gravi.

Serve da deterrente - aggiunge Alfano - l´efficace azione della Polizia di Stato che ha individuato e posto sotto stato di fermo i sospetti rapinatori, mentre per uno di essi è già stato disposto l’arresto, appena pochi minuti dopo aver commesso il reato. Al dirigente del Commissariato di polizia di Comiso Rosario Amarù, che ha diretto le operazioni, a tutto il personale dello stesso va il plauso e il senso di gratitudine non solo mio - conclude il sindaco - ma di tutti i comisani onesti e laboriosi che rispettano la legge e che, ora, possono tornare a guardare con fiducia alle Istituzioni, rinfrancati dalla consapevolezza che il crimine non paga».

CLICCATE SULLE FOTO SOTTO PER INGRANDIRLE

La filiale del Banco di Sicilia di via degli Eucalipti a Comiso presa di mira Il bottino della rapina Da sx Francesco Marino, Giuseppe Oddo e Rosario Amarù