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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1135
COMISO - 29/07/2009
Cronache - Comiso: la Polizia fa luce sulla mega rissa di Pedalino del 12 luglio

Romeno maltratta la moglie e tenta d’ammazzare il cognato e un amico

Miai aveva organizzato una spedizione punitiva contro il fratello della moglie. Dopo il massimo riserbo, gli inquirenti identificano i presunti responsabili

Romeno violento maltratta la moglie e poi organizza una spedizione punitiva contro il cognato che cercava di riportare la pace fra i coniugi. «Se non andate d’accordo lasciala ma non picchiare mia sorella». Una frase innocua che il romeno di nome Miai considera un’offesa da punire con le botte e con il tentato omicidio del cognato e di un suo amico.

Tutto si svolge il 12 luglio scorso a Pedalino. Dopo i fatti sopra descritti, Miai organizza una spedizione punitiva contro il cognato. Chiama due suoi fratelli e un amico e in 4 si recano in via XXV luglio a Pedalino. Sono le 14,10, nell’ora del riposo pomeridiano i vicini di casa ascoltano lo schiamazzo della rissa e intervengono per invitare alla calma.

Uno dei due fratelli romeni prende una forbice e colpisce all’addome il cognato D.B e l’amico di questi che si trovava in casa con lui, A.C. Ferite per fortuna leggere e guaribili in 5 giorni di prognosi. Ma scatta il reato di tentato omicidio.

Quando arriva la volante della Polizia di Comiso, diretta dall’ispettore Salvatore Corallo, su disposizioni del commissario Rosario Amarù, gli aggressori sono già fuggiti. Gli inquirenti soccorrono i feriti e sulla base delle testimonianze dei vicini di casa riescono a identificare gli aggressori. Due sono stati già denunciati all’autorità giudiziaria, gli altri due saranno presto identificati.