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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 754
COMISO - 26/06/2009
Cronache - Comiso: lettera aperta alla Procura e alla Prefettura

Comiso: il terrore abita in via Righi, 250 cittadini si ribellano

Nella missiva l’impressionante bollettino dei danni causati da incendi, danneggiamenti e furti
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo l´ennesimo incendio avvenuto in data 24 Giugno 2009 in via Righi a Comiso e l´arresto del presunto piromane, i residenti della zona hanno inoltrato la seguente lettera alla Procura ed ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell´ordine per chiedere provvedimenti che garantiscano la sicurezza nella zona ed evitino il reiterarsi di tali episodi. Di seguito si allega il testo in versione integrale:

«Soddisfatti, ma preoccupati torniamo dopo appena un mese a chiedere aiuto nel timore che i risultati ottenuti possano essere vanificati nel giro di qualche giorno. Ci riferiamo al successo ottenuto dalle forze dell’ordine con l’arresto , il 24 Giugno 2009,del giovane piromane Fausto di Guardo, sospettato di essere il responsabile dei numerosi attentati incendiari che quasi con regolarità si stanno verificando e stanno suscitando paura e angoscia nei residenti della zona di via Righi a Comiso in provincia di Ragusa. Chiediamo con forza che sia la Magistratura che le forze dell’ordine, con le quali abbiamo collaborato contribuendo all’arresto del giovane, non ci lascino soli e trovino la soluzione adeguata perché l’ordine pubblico venga ristabilito nella zona di via Righi, che nulla ha in questo momento da invidiare alla peggiore delle periferie metropolitane.

Ecco i fatti più importanti delle ultime settimane:

1. Incendi di cassonetti ripetuti, dall’inverno scorso fino a qualche mese fa

2. Tre auto danneggiate, con tutti i 12 pneumatici tagliati, nella notte di Pasqua 2008

3. Un’auto danneggiata con due pneumatici tagliati, il 12 marzo 2009.

4. Incendio della saracinesca di un’autoscuola, in data 17 Ottobre 2008. La stessa notte altri due incendi, di un’auto in via Basile e di due cassonetti della spazzatura in via Euclide.

5. Incendio di autovettura Fiat 500, a giugno 2008, spento con estintore grazie all’intervento tempestivo di un condomino.

6. Tentato incendio di un furgone, il 23 ottobre 2008: venne ritrovata una bottiglia in vetro tipo molotov. Fausto Di Guardo venne denunciato a piede libero.

7. Furto di una batteria, dal ciclomotore di uno dei condomini di via Righi 3, all’interno del garage condominiale, a dicembre 2008.

8. Incendio di autovettura Fiat Uno bianca, in aprile 2009, domato grazie all’intervento del proprietario.

9. Incendio di autovettura Fiat Panda, in aprile 2009, domato grazie all’intervento del proprietario.

10. Incendio di una Fiat 500 il 16 maggio 2009 (interamente distrutta)

11. Furto del motociclo , a fine Maggio 2009,di proprietà di uno dei condomini di via Righi 3 (condominio Mirni), che si trovava nel garage condominiale. Il motociclo è stato ritrovato poco distante, un testimone ha visto tre giovani armeggiare attorno ad esso. Nessun segno di effrazione al cancello del garage che, di conseguenza, può essere stato aperto da chi era in possesso della chiave. Il motociclo ha subito danni ingenti.

12. Tentativo di forzare la portiera di un’auto posteggiata in via Righi, di proprietà di un condomino della palazzina Mirni, di via Righi. Nell’occasione, Di Guardo, scoperto e redarguito dallo stesso condomino, rispondeva di voler vedere il contenuto di un grosso pacco regalo situato nella vettura.

13. Incendio di una Fiat Bravo, il 9 giugno 2009 (interamente distrutta)

14. Lettera minatoria, il 20 giugno 2009, rivolta ad un condomino, con richiesta di presentarsi nel garage di via Righi, la sera, alle 22,30, con minaccia, in caso contrario, di incendiare la propria vettura. La vittima, per paura, si è vista costretta a trasferirsi, per alcuni giorni, in casa di una parente, in una città vicina. Si sottolinea che la vettura è solitamente posteggiata in garage e questo ha aumentato la situazione di tensione, poiché, a parere di tutti, si palesavano i rischi che stavolta l’incendio si potesse verificare, molto più pericolosamente, all’interno del garage condominiale con le conseguenze immaginabili per i residenti se fosse avvenuta una esplosione.

15. Lettera minatoria, il 21 giugno 2009, rivolta allo stesso condomino, con richiesta di pagamento di 200 euro, con minaccia, in caso contrario, di incendiare la sua vettura.

16. Ritrovamento, il 21 giugno 2009, di un tubo di gomma, una bottiglia di plastica ed un coltello, nei pressi di una moto, all’interno del garage del condominio Mirni di via Righi.

17. Blocco del cancello d’ingresso del garage del condominio di via Righi, tramite tavoletta apposta alle cellule foto-elettriche. Tale episodio è stato reiterato più volte e, per ultimo, il 22 Giugno 2009.

18. Ripetuti furti di benzina dal motociclo di uno dei condomini, spesso ritrovato a secco poco dopo aver effettuato il pieno, nel periodo da ottobre fino ai giorni scorsi.

19. Ripetuti piccoli episodi di vandalismo all’interno del garage condominiale (es. danneggiamenti, furto di lampadine dei fari, oggetti spostati.

20. Incendio di autovettura Fiat 600 , in via Righi, il 24 Giugno 2009. Incendio domato grazie all’intervento di due condomini che hanno visto Di Guardo mentre appiccava il fuoco ed hanno avvisato la Polizia.

Quasi tutti questi episodi si sono verificati in un diametro di poche centinaia di metri rispetto al condominio di via Righi 3. Non sappiamo se e quanti di questi siano correlati all’ultimo che si è verificato il 24 Giugno 2009 ed il cui responsabile è stato arrestato dalla Polizia, ma di certo stupiscono e preoccupano tante coincidenze. Quasi tutti questi episodi sopra citati sono stati oggetto di denuncia alle forze dell’ordine, fatta eccezione per piccoli episodi per i quali non si riteneva sussistessero motivi di gravità particolare, ma che, affiancati agli altri, fotografano in maniera evidente la gravità della situazione che ha provocato, negli abitanti di via Righi 3 e negli altri residenti della zona una vera e propria situazione di terrore.

Da mesi, si vive una sorta di coprifuoco. Le più di 30 o 40 auto solitamente posteggiate nella zona, si sono ridotte a due o tre. Tutti i residenti hanno preferito trovare soluzioni alternative e portare altrove (in garage o in altri posti molto distanti), le loro vetture.

Alla luce di tutto questo chiediamo con forza, ancora una volta, che la magistratura voglia prendere i provvedimenti necessari per far sì che i risultati ottenuti siano duraturi e risolutivi. Non possiamo pensare che, come spesso si sente dire, certi personaggi vengano rimessi a piede libero e in condizione di nuocere quanto e più di prima . Pur nella paura, ci riteniamo fortunati perché i danni hanno riguardato, seppur gravemente, solo cose e non persone, ma temiamo, se non si dovessero riuscire a bloccare gli artefici di questi crimini, che la situazione possa degenerare e che possano esserci seri rischi per l’incolumità dei cittadini perché tutti gli episodi che abbiamo citato avrebbero potuto avere esiti ben diversi senza il pronto intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dei cittadini, o se fossero avvenuti in luoghi chiusi.

Torniamo pertanto a chiedere provvedimenti concreti e duraturi, che non ci lascino la sensazione di una giustizia impotente a garantire la sicurezza dei cittadini».


Il documento è stato sottoscritto da 250 residenti di via Righi.