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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 667
COMISO - 13/05/2009
Cronache - Comiso: è successo durante la ricreazione. Spettro anoressia al liceo "Carducci"

Studentessa sviene a scuola, seguiva una dieta ferrea

Il preside Roccaro: «Non abbiamo soldi per fare formazione sull’alimentazione». Caruso: "I soldi ci sono, basta chiederli"

Una ragazza di 17 anni sviene durante la pausa ricreazione a causa della debilitazione fisica. C´è lo spettro dell´anoressia. E’ successo al Liceo Classico «Carducci» di Comiso davanti a compagni di classe e professori. Il docente di Eduzione fisica, il prof. Spataro, ha prestato le cure fino a farla rinvenire. Era pallida, senza forze, per qualche minuto priva di conoscenza. La certezza arriva dalle mezze ammissioni delle compagne: pare che la ragazza stesse seguendo una dieta ferrea, «il totale digiuno».

Il preside Corrado Roccaro conferma le supposizioni e ammette una cruda verità in merito all’accaduto: «Purtroppo non è la prima volta che qualche ragazza svenga a causa del digiuno reiterato. I modelli femminili massicciamente proposti dai media non danno tregua, ed i nostri giovani assimilano qualunque messaggio senza filtri psicologici. Ho proposto già da tempo dei corsi di formazione in merito all’alimentazione, ed ancor più in merito ai suggerimenti comportamentali da offrire ai genitori. Ma come si sa, i finanziamenti alle scuole sono stati fortemente ridimensionati e i margini di movimento sono ormai minimi».

Quanto accaduto, messo in relazione con altri episodi confermati dal capo dell’istituto, fanno riflettere ed evidenziano un dato di fatto inequivocabile: i nostri giovani non si accettano se pesano più di 45 chili. È un problema generazionale o sociale?

Sulle dichiarazioni del dirigente scolastico in merito all’esiguità dei finanziamenti disponibili, interviene Giuseppe Caruso, consigliere comunale Pdl, ex Forza Italia. Una riposta alquanto polemica: «Proprio il 14 maggio scadeva la presentazione di istanze progettuali relativamente all’Accordo di Programma Quadro denominato «giovani protagonisti di sé e del territorio» nel quale un intero capitolo denominato «salute e benessere, la vita mi appartiene» stanziava fino ad un massimo di 250 mila euro per promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. In questo capitolo, quindi, sarebbero rientrate tutte le iniziative che avreste voluto attivare, e infine, credo che di soldi ne sarebbero pure avanzati.» Secondo Caruso è grave ciò che ha sostenuto il preside Corrado Roccaro, soprattutto perchè non è informato di tale bando che riguarda i giovani.

«Chiedo dunque al signor preside- conclude il consigliere del Pdl - cosa ha proposto l’Istituto in merito ad iniziative in questo senso, ed a chi? Se Roccaro era a conoscenza dell’ APQ denominato «giovani protagonisti di sé e del territorio». Quali progetti ha proposto l’Istituto anche relativamente ad altri temi quali bullismo, uso di droghe ecc. ed a chi?».