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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 895
COMISO - 10/03/2009
Cronache - Comiso: anziana donna rischia di morire perché il mezzo di soccorso non arriva

Ambulanza, l’infarto può attendere! Alfano non ci sta

Due ore per soccorrere una donna di 78 anni colpita da grave insufficienza cardiaca
Foto CorrierediRagusa.it

È accaduto all’alba di domenica. Verso le 5 la signora Raffaella Fiorenzo di circa 78 anni, residente in via generale Girlando al civico 133, viene colpita da malore. La figlia Giuseppa Nigita chiama immediatamente il 118. Ma l’ambulanza è in «fermo tecnico», ovvero è ferma per mancanza di personale.

«Sono stati momenti di panico – ha dichiarato la signora Nigita- quando al telefono mi hanno risposto che l’ambulanza non era disponibile. Avrei voluto immediatamente denunciare la cosa alle forze dell’ordine, ma mia madre aveva priorità assoluta». Dopo circa mezz’ora, è arrivato il medico di turno che ha riscontrato una grave insufficienza cardiaca.

«L’ambulanza è arrivata verso le 7 di mattina – ha continuato Giuseppa Nigita – con due ore piene di ritardo. Insomma, quando gli operatori del «118» hanno preso servizio nel turno diurno». In effetti, durante il fine settimana, le ambulanza del «118» sono state in «fermo tecnico» notturno per mancanza di personale e da oggi, l’unica ambulanza in dotazione al nosocomio comisano, sarà «prestata» al pronto soccorso di Acate. Non è dato sapere per quanto tempo il Regina Margherita di Comiso resterà senza il mezzo del «118».


IL SINDACO ALFANO BATTE I PUGNI SUL TAVOLO E L´AMBULANZA RITORNA

L’ambulanza del 118 torna immediatamente a Comiso. A comunicarlo è il sindaco Giuseppe Alfano (nella foto in alto) che chiede vibratamente di introdurre personale sanitario a bordo delle ambulanze. Il primo cittadino ha protestato con forza contro la decisione della Sise e della Centrale operativa di Catania che improvvisamente hanno trasferito ad Acate l’autoambulanza del 118 che dovrebbe effettuare il servizio a Comiso.

L’automezzo di soccorso e l’equipaggio sono stati assegnati ad Acate in sostituzione dell’ambulanza che presta servizio in quella città ferma per un guasto meccanico. Alfano, sollecitato dagli operatori dell’ospedale «Regina Margherita» e da numerosi cittadini, ha preso contatto con i responsabili della Sise e della Centrale operativa di Catania allo scopo di segnalare il grave inconveniente e sollecitare l’ immediata revoca del provvedimento.

«Non è accettabile - dichiara il sindaco - che una centro di 30 mila abitanti, come Comiso, venga lasciato senza ambulanza del «118». Ritengo che la Regione debba fare uno sforzo economico per rinnovare il parco macchine e potenziare il servizio, in considerazione del fatto che in media in Sicilia vengono segnalati ogni giorni una quarantina di fermi tecnici per guasti o per assenze del personale. Va bene eliminare gli sprechi, ma quello del soccorsi di pronto intervento è un settore della sanità al quale sarebbe sbagliato lesinare i finanziamenti».

Il sindaco Alfano ha anche chiesto che sulle autoambulanze sia sempre presente un medico in modo da garantire una diagnosi tempestiva e una maggiore efficacia delle prime cure. La Centrale operativa di Catania ha comunicato al sindaco che già da oggi l’autoambulanza, trasferita ad Acate, tornerà a Comiso e che il servizio sarà ripristinato.