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Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:34
COMISO - 16/11/2017
Cronache - La polizia ha chiuso il caso in poche ore

Rapinatore violento arrestato a Comiso

Ora è in carcere a Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Rapinatore violento arrestato dalla polizia. I fatti sono accaduti la notte scorsa a Comiso in due distinti e gravi episodi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Il primo è avvenuto nei pressi della Chiesa Madre quando un polacco senza fissa dimora è stato aggredito da un nordafricano che ha tentato di strappargli il marsupio contenente i suoi effetti personali, ne è nata una violenta colluttazione e la vittima è stata colpita con diversi fendenti al volto che gli hanno procurato ferite e trauma cranico con prognosi di 10 giorni salvo complicazioni, ma c’è da ritenere, secondo gli inquirenti, che le ferite lasceranno sfregi permanenti tali da aggravare notevolmente la qualificazione giuridica del reato. Il nordafricano si è poi spostato verso piazza Fonte Diana dove si è imbattuto in un tunisino che ha aggredito violentemente ed al quale è riuscito a rubare il portafogli contenente 240 euro ed il telefono cellulare. La vittima ha riportato un trauma cranico e dei tagli alla mano sinistra con la quale ha cercato di pararsi dai fendenti che il rapinatore cercava di mettere a segno utilizzando un piccolo coltello dalla lama affilatissima. La prognosi che gli è stata assegnata dal pronto soccorso è stata di 7 giorni. Non facili le indagini che hanno consentito di ricostruire il complessivo quadro della situazione.

La volante del commissariato di polizia è giunta sul posto da Vittoria, allarmata da una telefonata pervenuta alla sala operativa della Questura che riferiva di una lite od una rissa. Sul luogo indicato la polizia non ha trovato i rissosi, ma alcune persone dalle quali sono state acquisite importanti testimonianze su quanto era successo poco prima. Fondamentali alcune precise indicazioni che hanno descritto le fattezze fisiche e l’abbigliamento dell’aggressore. Con l’ausilio di altre volanti fatte intervenire dalla sala operativa della Questura ne è scaturita una rapida ricerca del violento rapinatore. E´ stato controllato un pub ancora aperto e sito nelle immediate vicinanze. All’interno pochi avventori, ma i poliziotti hanno notato la presenza di un nordafricano che tentava di nascondersi alla loro vista e che corrispondeva alle descrizioni fornite poco prima dal testimone. L’uomo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato e controllato dagli Agenti.

Aveva i pantaloni e la maglia sporche di sangue: è stato perquisito ed è stato trovato in possesso di un piccolo coltello con lama affilatissima sporca di sangue, poi ancora un cellulare ed un portafogli contenenti documenti riconducibile alla vittima tunisina. Con tali evidenti riscontri, l’uomo è stato condotto in commissariato a Vittoria dove, successivamente ed al termine degli accertamenti diagnostici e delle cure sanitarie sono state fatte convenire entrambe le vittime. Queste sono state sentite approfonditamente dagli investigatori ai quali hanno raccontato i drammatici fatti dei quali erano rimaste vittime, inoltre entrambe hanno riconosciuto il loro rapinatore nelle foto che sono state mostrate loro. E così per Alì Gourgueb, 31 anni, residente a Comiso, con pregiudizi in materia di reati contro il patrimonio, in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è stato arrestato nella quasi flagranza di reato perché ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata, di una rapina pluriaggravata, lesioni personali aggravate e per porto abusivi di arma da taglio in luogo pubblico. Ora è rinchiuso nel carcere di Ragusa.

Nella foto in alto il coltello e gli altri effetti personali del rapinatore sequestrati dalla polizia