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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1042
COMISO - 22/10/2008
Cronache - Comiso - Ha aiutato i due malviventi armati di taglierino

Spunta il terzo complice
nella rapina al BdS di Comiso

La Polizia continua nelle indagini per risalire al terzetto
Foto CorrierediRagusa.it

I rapinatori del Banco di Sicilia non erano soli. Un complice li attendeva all’esterno, a bordo di un’utilitaria di colore scuro, che era posteggiata in via Degli Studi. I malviventi, appena usciti dall’istituto di credito, si sono infilati in auto e sono fuggiti a grande velocità. Un’azione fulminea, quasi nessuno si era reso conto dell’accaduto.

Chi ha visto i due uomini che correvano non si era reso conto che era stata commessa una rapina e solo qualche ora dopo ha collegato quanto era accaduto. La Polizia continua nel difficile compito di ricostruzione dell’accaduto: gli inquirenti hanno sentito i testimoni, il racconto di chi si trovava all’interno della banca è stato concorde e molto utile per ricostruire le fasi della rapina. Il resto lo hanno fatto le immagini delle videocamere, situate sia all’esterno della banca che all’interno dell’istituto di credito.

Uno dei due rapinatori, faceva da «palo» davanti all’ingresso e dirigeva le operazioni, dando indicazioni al secondo uomo che, invece, ha scavalcato il bancone, prelevato i soldi dai cassetti e dalla cassaforte a tempo che si era aperta, casualmente, proprio in quei minuti. Si tratta di un uomo di mezza età, con capelli brizzolati, ben visibile dalle telecamere, mentre il complice si vede con più difficoltà, ma è comunque riconoscibile.

Il lavoro più difficile comincia adesso, con l’opera certosina che verrà avviata per identificare i due rapinatori, che hanno agito con molta sicurezza e senza troppe precauzioni, certi, probabilmente, di non essere foto-segnalati e non noti alla Polizia. Un particolare strano, perchè invece le modalità di esecuzione del «colpo» sembrano palesare l’azione di due individui molto esperti, non certo alle prime armi.

Due uomini che non si sono mai fatti prendere dal panico (specie il «regista»), ma che hanno anche osato oltre il dovuto, entrando in una banca che si trova al centro della città, a 30 metri dal Municipio, a breve distanza da altre banche, scuole, uffici. Una banca situata in una zona dove spesso il traffico è imbottigliato e la via di fuga avrebbe potuto avere qualche ostacolo. I banditi, con audacia, hanno sfidato la sorte, ben sapendo che avrebbero potuto essere visti o bloccati da altre auto. Gli inquirenti hanno alcuni elementi che potrebbero risultare utili. Ma il lavoro di indagine non sarà per nulla facile.