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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 11:27 - Lettori online 731
COMISO - 22/06/2017
Cronache - Altri 2 arresti

Tentato omicidio: 2 pastori arrestati

L’episodio si era verificato una decina di giorni prima Foto Corrierediragusa.it

Una decina di giorni fa la vittima designata era stata salvata dal sedile della sua auto, che aveva fortunosamente deviato un proiettile sparato alle sue spalle e che altrimenti si sarebbe conficcato all’altezza del torace. L’aveva scampata per un soffio un imprenditore di Comiso, proprietario di un oleificio di contrada Rinazzi, oggetto di un tentato furto. L’uomo aveva accusato del fatto i suoi vicini, i fratelli Francesco e Orazio Calabrese, di 40 e 37 anni, entrambi pastori originari di Gela. Questi ultimi, dopo un primo diverbio a seguito del quale l’imprenditore si era allontanato, lo avevano raggiunto con due auto, affiancando quella dell’uomo e impedendogli di proseguire la marcia. Erano scesi quattro individui, tra cui i due fratelli, che avevano cominciato a colpire la vettura con delle spranghe, sparando pure alcuni colpi di pistola.

Un proiettile, come accennato, si era conficcato nel sedile del conducente, senza ferire l’imprenditore, che, per salvarsi, aveva cominciato a fare brusche manovre, pigiando sull’acceleratore e tamponando le due macchine che lo bloccavano, riuscendo a sgommare via e a chiedere aiuto. I due fratelli, uno dei quali aveva confessato, erano stati arrestati in 24 ore dalla polizia per tentato omicidio.

Ora le manette sono scattate anche per gli altri 2 aggressori, pure loro componenti della famiglia di pastori gelesi: si tratta di Gaetano e Angelo Calabrese, padre e figlio. Tutti e quattro dunque meditavano vendetta per essere stati accusati del furto.