Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 413
COMISO - 08/10/2008
Cronache - Comiso - Nessun dubbio sull’origine dolosa del rogo

Comiso: data alle fiamme una Nissan

Attentato incendiario o l’azione scriteriata di un piromane? Foto Corrierediragusa.it

Auto in fiamme nella notte a Comiso. Un attentato incendiario o l’azione di un piromane? E’ questo l’interrogativo che attraversa la città e che non risparmia il lavoro degli investigatori alle prese con questo nuovo episodio di cronaca.

L’auto, una Nissan, di proprietà di un operaio di 25 anni, era posteggiata in via Luigi Sturzo, nei pressi dell’abitazione del giovane, nel quartiere Sant’Antonio. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 4 del mattino: sono stati alcuni residenti della zona a lanciare l’allarme che ha portato sul posto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Vittoria che hanno spento le fiamme, coadiuvando l’azione degli abitanti della zona che avevano già azionato alcuni estintori.

L’auto è andata quasi interamente distrutta. Non sembrano esserci dubbi sulla matrice dolosa del gesto: le fiamme –pare – siano partite dal tettuccio della vettura e nella parte posteriore. Inoltre, l’odore forte della benzina era inequivocabile e non lasciava adito a dubbi. Le indagini sono affidate alla Polizia. Gli uomini del commissariato di via Pietro Micca, coordinati dal dirigente Rosario Amarù, stanno raccogliendo una serie di elementi che possano portare a delineare un quadro più preciso dell’accaduto ed a focalizzare una possibile pista e ad accertare le responsabilità.

Gli agenti hanno sentito il giovane proprietario della vettura, D.N., che però non saputo fornire elementi utili ed ha riferito agli inquirenti di non aver ricevuto minacce o pressioni. Peraltro, il fatto che il giovane sia un operaio fa cadere l’ipotesi che dietro il gesto possa esserci la mano del racket. Accertato il dolo, resta però da capire chi e perchè ha incendiato la vettura del giovane comisano.