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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 743
COMISO - 10/04/2016
Cronache - Per il terzetto sono scattate le manette della polizia

Si picchiano in strada e danneggiano Alfa

Devono rispondere del reato di rissa Foto Corrierediragusa.it

Tre tunisini violenti e pure un po’ alticci si picchiano in strada per sfogare il rancore represso e scaturito da reciproci tiri mancini, ma a rimetterci è l’incolpevole proprietario di un’auto parcheggiata e danneggiata in maniera pesante. Alla fine però il terzetto ha smaltito la sbornia in cella, dopo gli arresti degli agenti del commissariato diretti dal vice questore aggiunto Emanuele Giunta. Erano da poco passate le 21 di sabato sera quando un individuo di chiara origine magrebina ha cominciato ad inveire contro il portone d´ingresso blindato del commissariato per entrarvi, ma senza riuscire nell’intento. Poi l’uomo si è allontanato con altri due connazionali. I tre sono stati individuati da una volante nella vicina via Bafile, dove avevano danneggiato un’Alfa Romeo Gt (foto) parcheggiata da un residente. I tre difatti se le erano date di santa ragione e uno di loro aveva sbattuto la testa dell’altro contro il lunotto posteriore della macchina, frantumandolo. Gli altri due si erano dati alla fuga ma poi sono stati tutti bloccati ed identificati in Salah Rabiaa, Badriddineil Hamzi e Ajmi Sami. Alla base della lite tra i tre pare ci fossero questioni economiche riconducibili a debiti non saldati in maniera reciproca. Due dei tre rissosi, compreso quello con la testa fracassata contro il lunotto, sono stati accompagnati sanguinanti in ospedale. Per tutti sono infine scattate le manette con l’accusa di rissa e danneggiamenti.