Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1267
COMISO - 11/02/2016
Cronache - Il 51enne ha rischiato egli stesso di restare ustionato dalle fiamme

Arrestato il piromane dei tir al mercato ortofrutticolo

L’uomo era indebitato con il collega e quindi aveva tentato di danneggiarlo economicamente
Foto CorrierediRagusa.it

Un autotrasportatore indebitato ha adottato una illecita quanto "infuocata" forma di concorrenza sleale rischiando persino di restare egli stesso ustionato dopo aver appiccato il fuoco a due camion di un concorrente, con il quale aveva debiti per migliaia di euro, allo scopo di danneggiarlo. La notte tra il 29 e 30 dicembre dello scorso anno l´uomo si era nascosto nel suo camion parcheggiato al mercato ortofrutticolo di Comiso, appiccando l´incendio doloso e causando oltre 100 mila euro di danni al rivale in affari e titolare del box accanto al suo. E´ l´accusa contestata dalla polizia al vittoriese Antonino Avola, 51 anni, originario di Scicli ma da anni residente a Vittoria (nella foto con uno dei tir bruciato), finito in manette al termine di settimane di fitte indagini. Nell´incendio uno dei due tir era andato completamente distrutto, l´altro era stato invece salvato in extremis dalle fiamme grazie all´intervento dei vigili del fuoco. Quella notte fu trovato un bidone con residui di benzina che non lasciò dubbi sul dolo. Gli inquirenti sono risaliti ad Avola dopo aver visionato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza che avevano mostrato un uomo sceso da un tir con un bidone in mano con cui aveva dato fuoco ai due mezzi, rischiando anche di rimanere ustionato. Inoltre, da alcune intercettazioni telefoniche, era emerso che alcuni familiari di Avola erano preoccupati per quanto era accaduto, lasciando intuire che sospettassero qualcosa circa le responsabilità del loro parente.