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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 797
COMISO - 23/01/2016
Cronache - Operazione dei carabinieri

Estorsione con cavallo di ritorno: tunisino in manette

La vittima era una donna Foto Corrierediragusa.it

Arrestato dai carabinieri un pregiudicato tunisino di 29 anni, Arfaoui Anouar, con l’accusa di estorsione e furto con strappo. L’uomo aveva scippato lo scorso 20 gennaio una donna rumena di 41 anni, R.M., residente a Comiso, aspettandola sull’uscio di casa e riuscendo a portarle via le chiavi di casa e diversi documenti personali, tra cui il passaporto rumeno e documenti di riconoscimento italiani. Da quel momento il tunisino ha iniziato a tempestarla di chiamate, dal tono minatorio, chiedendole la somma di 400 euro in cambio di quanto aveva sottratto. La signora si è così rivolta ai carabinieri denunciando non solo lo scippo che aveva subito, ma anche le pressanti richieste telefoniche del tunisino, che le aveva rubato documenti molto importanti e che doveva assolutamente recuperare: un tipico caso di «cavallo di ritorno». I militari, intuendo quanto sarebbe accaduto e le modalità di realizzazione, e di concerto con la denunciante, hanno teso la trappola al malvivente in piazza Fonte Diana, a Comiso. Si è organizzato nei minimi dettagli l’incontro: dalle viuzze adiacenti il piazzale è spuntato il giovane razziatore che, dopo aver confabulato con la vittima, ha estratto una sacca con il maltolto e ricevendo in cambio il denaro. I carabinieri, nascosti tra la gente, sono intervenuti e lo hanno bloccato, recuperando la refurtiva e le banconote che i militari stessi, poco prima, avevano fotocopiato per provare l’avvenuto scambio. Il tunisino, già noto ai militari e con precedenti penali contro il patrimonio, è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa.