Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1280
COMISO - 24/11/2015
Cronache - Condanna a un anno e 8 mesi solo per lesioni personali aggravate

Salvatore Giannì assolto da tentato omicidio

Il pm aveva chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione Foto Corrierediragusa.it

Condannato a un anno e 8 mesi per il reato di lesioni personali aggravate, con le attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, ma assolto del tentato omicidio ai danni del fratello Biagio. Questa la sentenza emessa dal gup Claudio Maggioni al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, a carico del comisano di 63 anni Salvatore Giannì (foto), difeso dall’avvocato Massimo Garofalo. L´imputato, il 19 aprile del 2014 tentò di ammazzare il fratello Biagio a fucilate perché questi non gli aveva restituito del denaro avuto in prestito. Il pm Alessia La Placa aveva chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione. Salvatore Giannì ha già scontato agli arresti domiciliari quasi tutta la pena, il prossimo 19 dicembre sarà libero. Giannì è stato assolto anche del reato di detenzione di centinaia di grammi di marijuana trovata nella sua casa dai poliziotti. La difesa ha dimostrato che l’uomo utilizzava l’erba per scopo personale, fumava per sentirsi meglio. Il gup ha ordinato la distruzione del fucile e delle munizioni. Inoltre, Giannì dovrà pagare al fratello la somma di 15 mila euro per il danno patrimoniale arrecatogli più le spese sostenute dalla parte civile, circa 8 mila euro.

Biagio, il fratello più grande, quel giorno venne attinto da diversi colpi di fucile calibro 12, che lo ferirono di striscio. La furia di Salvatore Giannì si scatenò poi anche nei confronti dei poliziotti comisani arrivati sul posto per impedire che la situazione degenerasse. Furono minacciati anche loro, ma per fortuna senza gravi conseguenze.