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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 592
COMISO - 08/05/2008
Cronache - Comiso - Il vandalo soffre da tempo di problemi psichici

Ubriaco inveisce contro l´auto del naturalista Gianni Insacco

E’ il responsabile provinciale del Fondo Siciliano per la Natura Foto Corrierediragusa.it

Disavventura per Gianni Insacco, il naturalista comisano, responsabile provinciale del Fondo Siciliano per la Natura che a Comiso gestisce il Centro recupero Fauna Selvatica e Salvaguardia Tartarughe Marine. Sabato mattina la sua auto, un fuoristrada, è stata presa di mira da un uomo ubriaco, da tempo vittima di problemi psichiatrici.

L’uomo ha inveito contro la vettura, che era parcheggiata in piazza delle Erbe, distruggendo gli specchietti retrovisori, i parabrezza, danneggiando i vetri e lo sportello lato guida, forando gli pneumatici. Insacco, sabato mattina, stava accompagnando un gruppo di turisti per una visita guidata all’interno del Museo di Scienze Naturali, che contiene di reperti raccolti, nel corso di lunghi anni di lavoro, dallo stesso Insacco. All’improvviso, ha sentito delle grida provenire dalla piazza.

E’ uscito fuori ed ha visto il folle che gridava inferocito e che si accaniva a calci e pugni contro la sua vettura. E’ accorso all’esterno, ma non è riuscito a fermare l’uomo che continuava ad inveire e ad accanirsi contro la vettura, pronunciando anche delle frasi sconnesse. E’ stato necessario l’intervento della Polizia che ha allontanato il folle, che è stato condotto in commissariato e, dopo un paio d’ore, rimesso in libertà. Sarà denunciato alla magistratura. Il gruppo di turisti, provenienti da Bologna, Catania, Agrigento e da altre città siciliane, ha assistito incredulo a quanto stava accadendo. Purtroppo, in casi del genere, con individui che non sono nel pieno possesso delle facoltà mentali, gli organi di Polizia, ma anche i servizi comunali sono quasi impotenti.

L’Ufficio Servizi sociali del comune, già il 27 gennaio 2006, ha presentato una richiesta di interdizione e di nomina di un tutore, che potrebbe consentirne il ricovero in una struttura sanitaria, ma finora la Procura della Repubblica non si è pronunciata. All’uomo viene dato, ogni giorno, un pasto caldo preparato dalla mensa comunale. Qualche giorno fa, in preda all’ira, lo ha gettato a terra, scagliandolo contro il funzionario del comune che glielo aveva consegnato.