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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 641
COMISO - 28/07/2008
Cronache - Comiso - Il rogo all’ex saponificio e già deposito di rifiuti ingombranti

Si susseguono le polemiche sull´incendio doloso ex Teverina

Scambio di vedute tra il sindaco Alfano e il suo predecessore Foto Corrierediragusa.it

E´ doloso l´incendio che nella notte ha interessato l’ex Teverina (nella foto). L’area del saponificio, che fino a qualche settimana fa era utilizzata come area di stoccaggio dei rifiuti ingombranti, è stata invasa dalle fiamme.

Il fuoco ha distrutto gli ultimi pezzi di materiale di risulta (divani, materassi e qualche frigo e televisore) che ancora si trovava nella zona. Già da una settimana, il comune aveva avviato le operazioni di svuotamento e ripulitura dell’area, che era stata, peraltro, al centro di vivaci polemiche nel periodo elettorale. Alfano ne aveva denunciato l’uso anomalo, definendola una vera e propria discarica a cielo aperto, gli ex amministratori avevano risposto affermando che l’area veniva utilizzata come luogo di stoccaggio temporaneo dei rifiuti ingombranti. Nella notte, però, è scoppiato l’incendio.

Un incendio di chiara natura dolosa, come dimostra l’odore acre della benzina che è rimasto nella zona fino alle prime luci dell’alba. Nessun segno di effrazione al cancello d’ingresso: gli incendiari, quindi, dovrebbero aver scavalcato la recinzione, se si esclude che potessero essere in possesso delle chiavi. Le fiamme sono state spente all´alba dai vigili del fuoco. Le indagini sono condotte dalla Polizia. Gli operai della ditta Busso hanno completato l’opera di ripulitura sommaria della zona. Nell’edificio sono rimasti i segni inequivocabili delle fiamme e del fumo che ha annerito le pareti del sito industriale dimesso.

Si è temuto per la fuoriuscita di gas dai rottami dei frigoriferi o per il possibile scoppio dei tubi catodici delle carcasse di televisori, ma la situazione è stata mantenuta sotto controllo dai pompieri. Le leggere esalazioni dovute al denso e nero fumo dei rifiuti a fuoco non hanno dunque rappresentato un pericolo per la pubblica incolumità, visto che il rogo è stato spento in tempo utile.

Il sindaco Giuseppe Alfano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

«Si tratta di un fatto gravissimo, con implicazioni di inquinamento ambientale ma per fortuna la nube si è dispersa alta nell’aria senza invadere la città ? commenta il sindaco Giuseppe Alfano - un fatto inquietante, che turba l’opinione pubblica, tanto più che la ricerca del movente non può essere certo trovata nell’atto vandalico fine a se stesso né in quello a scopo estorsivo. Piuttosto, ci troviamo di fronte a una singolare coincidenza: il riaccendersi della polemica politica, proprio in questi giorni e con conseguente avvelenamento del clima politico cittadino, sul sito dell’ex Oleificio Sallemi e sulla gestione del trasferimento dei rifiuti in un centro di smaltimento, operazione già avviata dalla nuova Amministrazione nei giorni scorsi e che sarebbe stata completata nella prossima settimana, e l’incendio del sito stesso, chiaramente provocato dolosamente.

Spetterà alle forze dell’ordine che conducono le indagini fare chiarezza sul fatto, per quanto mi riguarda auspico che i toni del confronto politico tra i partiti rimangano entro i confini del dibattito serrato ma comunque corretto senza esasperazione di animi che potrebbero contribuire, indirettamente, a far maturare l’idea in qualche sconsiderato che nulla ha a che fare con la politica, di porre in essere comportamenti anche illeciti».

Pronta la replica dell´ex sindaco di Comiso e attuale segretario cittadino del Pd Gigi Bellssai: «Alfano e il centrodestra prima hanno strumentalmente utilizzato il deposito temporaneo di ingombranti dell’ex Teverina come cavallo di battaglia della campagna elettorale. Successivamente, con effetto annuncio, hanno dichiarato che in breve tempo avrebbero svuotato tutto.

Fallito questo effetto annuncio, con i rifiuti che sono aumentati piuttosto che diminuire, adesso anziché chiedere scusa alla città per non aver mantenuto gli impegni e per gli omessi controlli nel sito di cui l’amministrazione è oggettivamente responsabile, Alfano fa supposizioni subdole. Piuttosto che dire cosa intende fare per risolvere i problemi degli ingombranti e della stabilità delle strutture causati dal devastante incendio, lancia delle assurde illazioni che lasciano stupefatti per faccia tosta e pochezza amministrativa.

Se questo - conclude Bellassai - è il modo di operare del sindaco e dell’amministrazione, c’è davvero da essere preoccupati per il futuro della nostra città. Si auspica che le forze dell’ordine e la magistratura possano presto far piena luce sul gravissimo episodio».