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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 864
COMISO - 28/07/2015
Cronache - La donna è stata arrestata dai carabinieri al suo arrivo a Catania

Prostituzione e ricatto sessuale a ex politico di Comiso

A carico della rumena era stata emessa dal gip di Ragusa una ordinanza di custodia cautelare in carcere Foto Corrierediragusa.it

Il loro pesce più grosso che abboccò circa un anno e mezzo fa al loro «giochetto a luci rosse», inghiottendo amo e lenza, fu un imprenditore di Comiso ed allora pure esponente politico di un partito. L’uomo, sposato, si intrattenne con due procaci ragazze e per questo fu ricattato: o pagava 100 mila euro, o le foto che erano state scattate a sua insaputa, sarebbero state divulgate su internet. Quella sporca storica costò l’arresto a due dei ricattatori, e successivamente ad un terzo complice, mentre una quarta persona riuscì ad eclissarsi. Dopo tutti questi mesi di latitanza, la rumena 30enne Janina Marin (foto) è stata ora catturata dai carabinieri, che, allora, portarono a termine anche quella operazione che vide l’arresto di George Marin, ovvero il fratello della latitante, e della complice Veronica Hodorog. Entrambi furono colti in flagranza dai militari mentre ricevevano 2 mila euro dall’imprenditore. Quest’ultimo, dopo un primo momento di reticenza, raccontò tutto ai carabinieri, che prepararono la trappola.

In un secondo tempo le manette scattarono pure per il 65enne imprenditore agricolo vittoriese incensurato Salvatore Iacono, mentre Janina Marin riuscì a farla franca, espatriando. Ma proprio l’affetto per il fratello ha condotto la donna dritta nelle mani dei militari. La Marin era difatti tornata in Italia, per la precisione a Catania, per far visita a George, ristretto ai domiciliari. A suo carico era stata emessa dal gip di Ragusa una ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di far parte di un gruppo di donne rumene dedite alla prostituzione che adescavano clienti con annunci online, scattando a loro insaputa foto compromettenti durante rapporti sessuali da usare poi per ricattare la vittima di turno.

La donna, accusata di tentativo di estorsione e favoreggiamento della prostituzione, è stata bloccata in una abitazione della zona sud del capoluogo etneo mentre faceva visita al fratello, che, come accennato, era ai domiciliari.