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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1125
COMISO - 04/07/2015
Cronache - Le forze dell’ordine li consideravano piuttosto pericolosi

Arrestati padre e figlio rapinatori seriali

Sono accusati di rapina aggravata e continuata in concorso Foto Corrierediragusa.it

Era una sorta di impresa a delinquere a «conduzione familiare» quella messa su da padre e figlio. Giovanni e Giuseppe Florindi (da sx nella foto), di 50 e 23 anni, entrambi di Comiso, si erano specializzati nelle rapine in case e ville, prediligendo in particolare posti isolati e magari abitati da anziani indifesi. I rapinatori seriali avrebbero agito decine di volte tra Comiso, Modica e Scicli. Giovanni Florindi, che presenta una fedina penale non indifferente, aveva coinvolto il figlio incensurato nei colpi che avrebbero fruttato migliaia di euro. Il modus operandi era semplice ma efficace: prima effettuavano i sopralluoghi, poi si appostavano e quando la vittima di turno, meglio se anziana, rimaneva sola, penetravano in casa per alleggerirla di preziosi e contante, non esitando a minacciare o a picchiare gli inquilini. Spesso capitava che il giovane Florindi se ne stesse in auto con la fidanzata a fare da palo, mentre il padre si dava da fare nelle casa di volta in volta presa di mira. Ad incastrare i due le intercettazioni ambientali e telefoniche nelle quali si vantavano delle scorribande, dove avrebbero usato anche delle spranghe per minacciare o picchiare la vittima designata. In un caso un cane è stato reso inoffensivo con una pietra tirata in testa.

Secondo le forze dell´ordine, pare che i rapinatori fossero pronti a tutto e avrebbero potuto commettere reati ben più gravi, se non fermati per tempo. Per scongiurare il pericolo che in una delle prossime rapine ci potesse scappare il morto (non a caso il 50enne era accusato anche di tentato omicidio), per padre e figlio sono quindi scattate le manette. Giovanni Florindi si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre al figlio Giuseppe sono stati concessi i domiciliari in quanto, come accennato, soggetto incensurato. Entrambi devono dunque rispondere di rapina aggravata e continuata in concorso.