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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 486
COMISO - 03/07/2015
Cronache - Il presunto esponente mafioso ha solo l’obbligo di firma periodica alla polizia

Minacciò il sindaco di Comiso: libero Campailla

Sulla scarcerazione di Campailla intervengono due esponenti dell’Antimafia nazionale: il senatore Giuseppe Lumia (già Presidente della Commissione Antimafia) ed il senatore Mario Michele Giarrusso Foto Corrierediragusa.it

Convalida dell’arresto e scarcerazione per il già sorvegliato speciale e presunto esponente mafioso Mario Campailla (foto), il 53enne finito in manette dopo aver minacciato di morte il sindaco di Comiso Filippo Spataro a causa di un palco montato in piazza Fonte Diana. Il palco era stato piazzato proprio davanti al bar gestito dalla compagna di Campailla, secondo cui dava fastidio. L’uomo non avrebbe quindi esitato a minacciare il primo cittadino, i suoi collaboratori e gli operai. Il 53enne è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e già lo scorso aprile era stato arrestato per aver disatteso le prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Ora il gip Andrea Reale lo ha rimesso in libertà, dopo l’interrogatorio di garanzia alla presenza del sostituto Valentina Botti, che aveva chiesto io mantenimento della custodia cautelare in carcere, e degli avvocati difensori di fiducia Maurizio Catalano e Biagio Giudice. A Campailla è stato imposto solo l’obbligo di firma periodica alla polizia. L’uomo, paventando un calo del volume di affari del bar di proprietà della convivente, avrebbe più volte terrorizzato gli operai, fino a farli desistere dal completare il montaggio del palco, che era stato finanziato dalla maggior parte dei commercianti del «salotto buono» di Comiso proprio per attrarre la gente con spettacoli musicali e non solo.

In sede di interrogatorio Campailla ha minimizzato la vicenda, sostenendo che non avrebbe mai attuato le minacce, men che meno quelle di morte, profferite solo in preda all´ira del momento. Evidentemente comunque il 53enne non credeva nel progetto, ritenuto anzi dannoso per gli affari del bar della compagna, al punto da minacciare di ammazzare il sindaco se quella struttura non fosse stata rimossa subito. L’uomo avrebbe anche ipotizzato di dare alle fiamme l’odiato palco. Tutti particolari che Spataro aveva messo nero su bianco nella denuncia presentata qualche tempo fa.

Sulla scarcerazione di Campailla intervengono due esponenti dell’Antimafia nazionale: il senatore Giuseppe Lumia (già Presidente della Commissione Antimafia) ed il senatore Mario Michele Giarrusso, secondo cui "Un boss di tale calibro non può starsene liberamente in giro". Numerosi gli attestati di solidarietà, in particolare dalla giunta e dal gruppo consiliare del Pd, giunti al sindaco per questa vicenda di cui è stato suo malgrado protagonista.