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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1294
COMISO - 29/05/2015
Cronache - La vicenda dei miasmi nauseabondi che si sprigionano dal terreno

"Terra fuochi Comiso": ricorso rigettato contro il comune

Il sindaco Filippo Spataro alla luce della ordinanza del Tar è deciso ad accelerare i tempi Foto Corrierediragusa.it

La bonifica in contrada Purrazzito (foto) s´ha da fare e dovrà essere la Soif a realizzarla. E´ questo il senso dell´ordinanza del Tar di Catania che ha rigettato il ricorso presentato dal rappresentante della azienda, la Soif per l´appunto, che aveva contestato le ingiunzioni della Provincia perchè la bonifica nei terreni ridotti a discarica fosse realizzata dalla azienda. Lo scorso ottobre infatti la Polizia provinciale e il personale dell´Arpa hanno riscontrato una notevole quantità di rifiuti dai quali si propagavano odori nauseabondi suscitando non solo le proteste dei residenti ma anche paura per quanto fosse interrato nei terreni per eventuali danni alla salute. Il Comune e La provincia hanno chiamato in causa la ditta che aveva depositato i materiali ingiungendole di provvedere alla bonifica, ma invano. Erano stati assunti impegni in tal senso anche al tavolo tecnico convocato per iniziativa del prefetto Annunziato Vardè ma successivamente non rispettati dalla ditta che ha pensato bene di ricorrere al Tar per evitare di realizzare a proprio costo una doverosa e quanto mai necessaria bonifica.

Il sindaco Filippo Spataro alla luce della ordinanza del Tar è deciso ad accelerare i tempi e disegna il percorso: "A questo punto chiediamo che le parti in causa attuino senza indugio e comunque entro i trenta giorni dall’emissione della ordinanza quanto disposto dalla Provincia regionale di Ragusa, trasmettendo alla Regione il piano di caratterizzazione, cosicché si possa convocare la conferenza dei servizi prevista per legge. Invito la ditta ad onorare, in questo modo, gli impegni assunti nel tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Ragusa e confermati nella comunicazione del 1° aprile 2015.

In caso contrario attiveremo l’intervento sostitutivo, previsto per legge, chiedendo eventualmente alla regione di anticipare le adeguate risorse economiche per l’esecuzione della bonifica. Il Comune di Comiso si costituirà inoltre parte civile nel procedimento penale che sarà celebrato contro i responsabili dell’inquinamento e richiederemo immediatamente che si riunisca il tavolo tecnico attivato presso la prefettura così da procedere in maniera condivisa e senza ulteriori ritardi nell’avvio delle operazioni di bonifica dell’area».