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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 892
COMISO - 19/05/2015
Cronache - Una storia di rapporti relazionali finita male e che poteva sfociare in tragedia

Minaccia la ex compagna con il fucile: 69enne arrestato

L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Una storia di rapporti relazionali finita male e che, forse, poteva finire ancora peggio. E´ il sunto di quanto accaduto nella nottata appena trascorsa a Comiso quando Giovanni Giannone, 69enne vittoriese, pregiudicato, armato di fucile a canne mozze, illegalmente detenuto, si è introdotto furtivamente nell’abitazione della ex convivente, C. A., 39enne, originaria di Gela, e ha atteso che facesse rientro a casa. Una volta rincasata la donna il 69enne ha iniziato a minacciarla puntandole il fucile, ma la vittima è riuscita a divincolarsi e a chiamare il 112. I Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, hanno portato al sicuro la signora e, coadiuvati da diverse pattuglie, hanno iniziato una vera e propria caccia all’uomo che, inizialmente, si era reso irreperibile. Le ricerche, protrattesi per tutta la nottata fino alle prime ore dell’alba, e che hanno visto l’impiego di oltre 15 militari, che hanno setacciato terreni e serre, casolari abbandonati, nonché i luoghi di domicilio e di abituale frequenza di Giannone, hanno consentito di individuarlo nei pressi della sua abitazione, situata a Vittoria: dopo aver fatto irruzione e aver perquisito la casa, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosto in un sacco di juta, un fucile calibro 12 a canne mozze, marca Boniotti, e 33 cartucce del medesimo calibro. Dalle iniziali verifiche eseguite l’arma è risultata oggetto di furto, denunciato nel lontano 1994 da un vittoriese.

L’uomo, pertanto, è stato tratto in arresto per i reati di ricettazione, minaccia aggravata e porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, dei quali dovrà rispondere dinanzi al sostituto procuratore della Repubblica Valentina Botti. Il fucile, oggetto di furto, nonché le cartucce, sono stati sottoposti a sequestro per essere inviati al Ris di Messina per gli accertamenti del caso: dalle prime indagini, suscettibili di ulteriori sviluppi, il gesto sarebbe riconducibile a dissapori legati al rapporto di convivenza ormai concluso. Al termine delle formalità di rito Giovanni Giannone è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa.

Nella foto in alto l´arrestato, il fucile e il munizionamento sequestrati dai carabinieri