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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1180
COMISO - 13/04/2015
Cronache - Rinvenuti più di 800 reperti di varie epoche

Museo in casa: 70enne denunciato dalla finanza

Tutti i beni verranno analizzati da personale specializzato della Soprintendenza Foto Corrierediragusa.it

Una casa arredata con reperti archeologici di alto valore storico e artistico. 837 pezzi tra monete, anche provenienti da scavi clandestini, pesi commerciali, lucerne e piatti in terracotta, anfore, statue vasi e portalumi, in bella mostra nella dimora di un collezionista comisano che è stato denunciato alla Procura della Repubblica. La scoperta è stata fatta di militari della Guardia di finanza, i quali hanno richiesto la provenienza o il titolo di acquisto. I reati presunti sono quelli di ricettazione e di illecito possesso di beni appartenenti allo Stato. L’attività è stata coordinata e disposta dal sostituto procuratore Valentina Botti. L’uomo non ha saputo esibire alcuna documentazione in grado di giustificare l’acquisto ovvero la detenzione degli stessi, facendo pertanto scattare il vincolo del sequestro. Alcuni reperti, a causa della loro dimensione e fragilità, sono stati lasciati nel possesso dell’indagato, con l’obbligo di prendersene cura e custodirli.

Tutti i beni verranno analizzati da personale specializzato della Soprintendenza per i Beni Artistici e Culturali della Provincia di Ragusa. L’attività compiuta dalle Fiamme Gialle segue quella eseguita poco di meno di un anno fa a Vittoria, denominata operazione «Fort Knox», nell’ambito della quale è stata rinvenuta una preziosa raccolta di beni di interesse archeologico, etno - antropologico, storico - numismatico e storico - artistico.