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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1319
COMISO - 02/04/2015
Cronache - Il comisano minacciò pure 2 poliziotti

Tentò di ammazzare il fratello: perizia psichiatrica

Le indagini hanno accertato che la lite tra i due fratelli scoppiò per futili motivi Foto Corrierediragusa.it

Il gup Claudio Maggioni ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore Massimo Garofalo e così il comisano Salvatore Giannì (footo), 62 anni, che il 19 aprile del 2014 tentò di ammazzare a fucilate il fratello Biagio, 75 anni, e poi minacciò di uccidere anche due poliziotti intervenuti per sedare il conflitto tra i due congiunti, sarà sottoposto a perizia psichiatrica. Si procederà con il rito abbreviato subordinato all’integrazione probatoria, cioè all’espletamento di una perizia psichiatrica nei confronti dell’imputato. La vittima del tentato omicidio, attinto da fucilate calibro 12, riuscì fortunosamente a schivare i colpi di rimbalzo che tuttavia provocarono abrasioni alle mani. Attraverso la perizia psichiatrica affidata al perito, dott. Vincenzo Gulino, il gup vuole rendersi conto se l’imputato quando ha sparato era capace di intendere e di volere e se sia allo stato socialmente pericoloso dal punto di vista psichiatrico prima di richiedere idonee misure cautelari e di cura.

Le indagini hanno accertato che la lite tra i due fratelli scoppiò per futili motivi, forse per un debito non pagato dalla vittima al fratello. I due poliziotti intervenuti furono costretti, sotto minaccia del fucile, a gettarsi a terra e a nascondersi dietro le siepi per non farsi sparare. Salvatore Giannì è imputato anche di detenzione di marijuana a fini di spaccio, di una quantità pari a 110 grammi, oltre a 510 semi di canapa indiana; di 14 spinelli già convenzionati e di 25 foglie essiccate. La droga è stata rinvenuta dalla polizia durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione di Canicarao.