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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1209
COMISO - 14/01/2015
Cronache - I responsabili della struttura si difendono: "Cibo sano, tutto regolare"

Morte Sortino e Savasta per tossicosi: 3 indagati

Sono morti quasi in contemporanea il 46enne originario di Ragusa e l’altra donna ospite della struttura. Intanto il Codacons pretende chiarezza Foto Corrierediragusa.it

Non è più a carico di ignoti l´inchiesta per duplice omicidio colposo e lesioni personali colpose sull’improvvisa morte di un uomo di 46 anni, Riccardo Sortino, e una donna di 51 anni, Giovanna Savasta (foto), entrambi ospiti di una casa di cura per disabili mentali di Pedalino, frazione di Comiso. Sono tre gli indagati, tra cui il titolare di un supermercato di Vittoria dove è stata acquistata una partita di mortadella forse avariata. L´insaccato era stato mangiato sia da Sortino che dalla Savasta e anche dalle altre cinque persone rimaste intossicate nella stessa giornata e che erano state costrette al ricovero in ospedale. Adesso stanno bene. I campioni dell’insaccato sospetto sono stati prelevati ed inviati all’istituto di medicina legale di Catania. Ci potrebbe essere una possibile tossicosi alimentare, ma non sono al momento escluse altre piste come farmaci e bevande, alla base dei due decessi verificatisi quasi in contemporanea domenica nella comunità di Pedalino gestita da una cooperativa. Sabato sera gli ospiti avevano mangiato mozzarella, la mortadella incriminata ed insalata. Ma non si esclude neppure un dosaggio errato di farmaci.

CHI ERANO LE 2 VITTIME
Riccardo Sortino era una persona molto benvoluta per il suo carattere solare. Lui, ex capo cameriere di una sala trattenimenti del Ragusano, prima che il tarlo della depressione aggredisse la sua mente, era abituato a stare a contatto con la gente. Gli piaceva cantare e soprattutto ballare. «Quando era davvero felice - raccontano in paese - cominciava a fare il twist».

Giovanna Savasta, per tutti "Gianna", era più riservata. Dava una mano agli operatori in cucina, ma soprattutto per pulire e tenere in ordine l´appartamento al primo piano, dove passava quasi tutte le ore della giornata, a parte qualche uscita sporadica, «ma solo se viene qualcuno con me, perché io sono una signora e non è giusto andare in giro da sola». (Mario Barresi - La Sicilia)

LE PRIME IPOTESI INVESTIGATIVE
Dopo il primo decesso, avvenuto in mattinata, si era ipotizzato un malore. Poco dopo però si è verificato il secondo decesso e pertanto è scattato l’allarme. I funzionari dell’Asp 7 hanno quindi chiuso a scopo precauzionale la mensa della casa di riposo, successivamente posta sotto sequestro nell´ambito dell´inchiesta, ed esaminato il cibo per accertare un possibile nesso tra i due decessi. Come accennato, l´ipotesi più accreditata al momento parrebbe essere quella della tossicosi alimentare forse causata da cibo avariato. Le cartelle cliniche delle persone decedute sono state acquisite dagli inquirenti per l´autopsia.

Era in un primo momento sembrato che il 46enne Riccardo Sortino, originario di Ragusa e molto noto a Pedalino, fosse deceduto per arresto cardiaco. Anche il cuore di Giovanna Savasta ha cessato di battere nel pomeriggio all´ospedale di Comiso, dopo la corsa a bordo dell´ambulanza del 118. Pare che la donna sia morta a causa di una pancreatite. Al "Guzzardi", come accennato, erano ricoverate altre cinque persone ospiti della struttura, forse a causa di una colecistite. I soggetti presentavano "sintomi da tossicosi addominale", come dichiarato dal primario del pronto soccorso del nosocomio, Francesco Palumbo. Il medico, invece, non si esprime sui due decessi avvenuti nella casa di riposo di Comiso.

I RESPONSABILI DELLA STRUTTURA SI DIFENDONO
I responsabili assicurano che le condizioni igienico sanitarie della casa di riposo sono ottimali: "Ritengo di potere escludere che la morte dei due nostri ospiti sia legato a un avvelenamento da cibo: facciamo la spesa settimanalmente, per non lasciare giacenze, da anni nello stesso supermercato", ha dichiarato Giovanni Salerno titolare della casa di riposo.

Saranno comunque gli esiti dei controlli del personale specializzato dell´Asp 7 a sgomberare il campo da ogni dubbio e nelle prossime ore si potrà capire di più su questa tragedia oggetto dell’inchiesta per duplice omicidio colposo e lesioni personali. Le indagini sono condotte dalla polizia del commissariato di Comiso.

IL CODACONS PRETENDE CHIAREZZA
Il Codacons chiede "Chiarimenti urgenti sul caso dei due pazienti morti nella casa di cura di Pedalino". "Chiediamo alle autorità inquirenti di fornire informazioni in tempi celeri circa la possibile causa alimentare alla base dei due decessi e del ricovero di altri 4 pazienti - afferma il segretario nazionale, Francesco Tanasi - e se infatti sarà accertato che il grave episodio è da attribuire al cibo somministrato ai malati, occorrerà verificare non solo lo stato di conservazione degli alimenti, ma anche la loro provenienza, allo scopo di appurare se altri cittadini abbiano consumato il cibo in questione e subito lesioni fisiche".

"Chiediamo inoltre alla procura - conclude il Codacons - di verificare tramite le autorità sanitarie locali se negli ultimi giorni siano stati registrati in Sicilia analoghi casi di intossicazione alimentare, e possibili nessi con l´episodio della casa di cura di Comiso".