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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 503
COMISO - 08/11/2014
Cronache - Manette per il 39enne pregiudicato comisano G.V.

Furto di elettricità: arrestato barista

Anche il locale non era in regola con le normative in materia Foto Corrierediragusa.it

Le bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul bilancio di un bar di Comiso visto che quando i carabinieri e il personale Enel sono entrati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava l’esercizio commerciale con la rete elettrica pubblica, mediante la manomissione della cabina elettrica stradale: è scattato così l’arresto per il comisano G.V., pregiudicato 39enne, titolare di un noto bar di Comiso di cui i carabinieri non hanno fornito le generalità. E´ la prima volta che invece della denuncia scattano le manette. Tutto è accaduto nel pomeriggio di ieri quando i Carabinieri della Stazione di Comiso, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Compagnia di Vittoria su tutto il territorio di competenza, hanno effettuato una serie di mirati controlli in diversi esercizi commerciali, al fine di verificare gli allacci abusivi alla rete elettrica, sempre più diffusi, nonché, avvalendosi del supporto del Nas di Ragusa, di accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie per tutelare clienti e avventori dei locali dove si somministrano cibi e bevande.

L’attività ispettiva ha consentito di accertare non solo la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, ma, dagli accertamenti in tema di sicurezza alimentare, di riscontrare violazioni a quanto previsto dal decreto 193/2007 »Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore». Nello specifico, sono state comminate sanzioni amministrative pecuniarie, per un totale di 4 mila euro, dovute alle carenze igienico-strutturali e all’omesso approntamento del manuale di autocontrollo Haccp.

Dopo l’intervento dei verificatori Enel, che hanno messo in sicurezza l’area, i carabinieri hanno condotto il 39enne nella caserma di via Sciascia da dove, al termine delle formalità di rito, l’hanno sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Comiso, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Serena Minicucci, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di furto di energia elettrica continuato: sono ancora in corso accertamenti da parte dell’arma per verificare l’entità del furto in danno dell’Enel.