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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 794
COMISO - 29/09/2014
Cronache - Il problema del randagismo è sempre una costante, anche piuttosto pericolosa

Pecora salvata da randagi affamati

L’animale si era smarrito raggiungendo viale della Resistenza dove c’era in agguato il branco
Foto CorrierediRagusa.it

Un solo cane riesce a custodire un gregge, ma una dozzina di cani possono sbranare una pecora incustodita senza l’intervento provvidenziale di alcuni passanti. E’ successo a Comiso in viale della Resistenza. Una pecora smarrita stava per diventare il banchetto prelibato di una dozzina di cani randagi che hanno accerchiato l’ovino all’interno di lotto intercluso (nella foto). Alcuni automobilisti hanno notato l’aggressione dei cani, sono intervenuti, rischiando a loro volta di essere azzannati dagli animali inferociti, mettendo in salvo la pecora. «Non è la prima volta che segnaliamo la presenza di cani randagi in diversi punti della città- dice un automobilista che ha avuto il coraggio di aiutare la pecora e di scattare anche delle foto per dare più risalto all’evento- ma il pericolo rimane, per le persone e anche per altri animali indifesi».

Il dramma del «Pisciotto», a Scicli, dunque non è servito a niente. A distanza di anni cani randagi in circolazione vengono segnalati in diverse città della provincia senza che nessuno degli amministratori senta il dovere di intervenire per prendere i randagi e portarli negli appositi canili, dove vengono sfamati, curati, sterilizzati e possibilmente affidati a chi ne faccia richiesta. Non intervengono perché non ci sono soldi in bilancio per risolvere l’annosa questione dei cani randagi! Evidentemente ci deve scappare il morto, prima che qualcuno si riappropri del senso civico perso e riscopra l’importanza di amministrare bene una città.


mah...
30/09/2014 | 12.55.52
gianni

non è neanche vero che ci debba scappare il morto... perchè, malgrado il morto ci sia già stato, i randagi scorrazzano indisturbati...