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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 589
COMISO - 23/04/2014
Cronache - Manette ai polsi di un incensurato 61enne comisano per tentato omicidio

VIDEO - Spara al fratello e ai poliziotti: arrestato Giannì

A scatenare la furia dell’uomo un prestito in denaro non restituito dal fratello Foto Corrierediragusa.it

«Poliziotti, fatevi vedere che vi sparo». Era determinato a fare una strage dal terrazzo di casa sua in contrada Canicarao a Comiso il 61enne Salvatore Giannì (foto), mentre imbracciava il suo fucile da caccia regolarmente detenuto con il quale aveva sparato poco prima al fratello maggiore 74enne, ferendolo in maniera lieve alle mani.



La furia omicida di Giannì era stata scatenata da un prestito in denaro non restituito dal fratello, braccato mentre scendeva dall’auto e verso il quale sono stati sparati ben sette colpi mentre correva disperatamente verso casa. La vittima non è stata per sua fortuna colpita direttamente, ma solo ferita dai frammenti di rimbalzo delle cartucce. Dopo essersi barricato dentro, l’uomo ha chiamato la Polizia, le cui sirene hanno messo in fuga il potenziale assassino, poi ritrovato a casa sua. Giannì dal terrazzo ha imbracciato il fucile, puntandolo contro una decina di poliziotti che hanno trovato riparo tra i cespugli. L’uomo, completamente fuori si sé, urlava loro di uscire allo scoperto, perché voleva sparargli. Deciso a stanare gli agenti Giannì era sceso fino in strada. I lampeggianti di una volante in arrivo hanno distratto l’uomo per pochi secondi, che sono bastati ai poliziotti per saltargli addosso e disarmarlo. Giannì ha comunque mulinato calci e pugni prima di essere ammanettato. In casa erano presenti la convivente di Giannì e i figlioletti di 5 e 9 anni.

Gli agenti hanno trovato 140 grammi di marijuana, cartucce per il fucile, un machete e una balestra. L’uomo, incensurato, è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa. I dettagli dell´operazione, condotta con professionalità dai poliziotti, sono stati resi noti in questura dal dirigente della Squadra mobile di Ragusa Nino Ciavola e dal dirigente del commissariato di Comiso Emanuele Giunta (da dx nella foto sotto con le armi, le munizioni e la droga sequestrate. Cliccate sulla foto per ingrandirla).