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COMISO - 04/02/2014
Cronache - Denunciati i 4 complici

Romeno folgorato mentre ruba cavi

L’esame ha confermato la morte di Grosu Marius per folgorazione Foto Corrierediragusa.it

E’ morto durante un tentativo di furto il romeno Marius Grosu (foto), di appena 23 anni, residente a Chiaramonte Gulfi. Con quattro suoi connazionali, verso la mezzanotte appena trascorsa, Grosu si era recato nelle campagne tra Quaglio e Roccazzo per portare a segno il solito furto dei cavi dell’alta tensione. Marius Grosu è rimasto vittima di una scarica che lo ha colpito nonostante le precauzioni: un palo in legno ed un attrezzo con una corda che di solito, se non è bagnata o umida, non conduce energia elettrica. Uno dei suoi connazionali ha tentato di rianimarlo per parecchi minuti sino a quando il resto dei complici ha rintracciato un altro romeno, estraneo al furto, arrivato con un’ auto per prelevarli e portarli al pronto soccorso. I 5 ladri, infatti, avevano raggiunto la campagna dove dovevano perpetrare il furto con un’auto condotta da uno di loro, che si era allontanato dal posto per non essere visto e che li avrebbe raggiunti a colpo concluso. Poiché però il complice, avvisato dell’incidente, non intendeva ritornare a prendere il ferito, i rumeni decidevano di rintracciare l´altra persona per poter portare Marius in ospedale.

Il ferito è giunto al «Regina Margherita» dove i medici hanno tentato di rianimarlo, ma senza riuscirvi considerato a causa del tempo trascorso dal momento in cui era stato colpito dalla scarica elettrica, almeno 20 minuti.

Lo stesso personale del nosocomio comisano ha quindi avvisato il commissariato. Una volante si è recata immediatamente al «Regina Margherita» ed i poliziotti hanno iniziato ad interrogare i tre romeni, i quali riferivano falsamente che il loro amico era rimasto folgorato in casa.

I poliziotti hanno però ricostruito i fatti denunciando in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso i 4 romeni di età compresa tra i 29 e i 20 anni. Meno fortunato il povero Grosu, che ci ha rimesso addirittura la vita. Il magistrato di turno ha disposto l’ispezione cadaverica che è stata effettuata nella stessa mattinata nella sala mortuaria dell’ospedale di Comiso. L’esame ha confermato la morte di Grosu Marius per folgorazione.