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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 613
COMISO - 20/12/2013
Cronache - L’operazione «Red Hot» ha acceso la morbosa curiosità nell’intera città

«Caccia» al politico comisano a luci rosse

E’ di «destra», di «centro» o di «sinistra», il politico-imprenditore sessantenne vittima del ricatto a sfondo sessuale della coppia di romeni finita in carcere?
Foto CorrierediRagusa.it

Lo scandalo a sfondo sessuale in cui è rimasto coinvolto il politico-imprenditore comisano, che dicono non superi ancora i 60 anni, assomiglia nel suo piccolo al caso Marrazzo. L’unica differenza è che il Marrazzo beccato e ricattato nel 2009 durante l’esercizio dei trasgressivi piaceri sessuali era il governatore della Regione Lazio, mentre il protagonista casmeneo dell’operazione «Red Hot» ha fatto politica esclusivamente nell’ambito provinciale, per avere avuto ruoli politici e amministrativi solo nel capoluogo ibleo. In ogni caso, sempre di personaggi pubblici si tratta.

Ed è proprio questo che scatena la prurigine collettiva. E’ voglia spasmodica di conoscere le generalità del politico che in fondo nutre le stesse voglie trasgressive di soggetti pubblici e privati, cioè di un qualsiasi comune mortale. A Comiso, da quando i Carabinieri di Ragusa hanno dato la notizia dell’arresto della coppia romena che utilizzava l’arma del ricatto per estorcere soldi contro l’uomo pubblico, è caccia al politico col vizietto di andare a prostitute per il tramite di internet. Chi è? Di piccolo o grande cabotaggio?

La «destra» ha guardato a «sinistra». La «sinistra» ha indagato a «destra» bypassando il «centro». Sospetti a destra e manca, magari entrambe pronte a utilizzare l’arma dello scandalo contro l’avversario. E se il «bunga bunga» a pagamento comisano, la cui tariffa del ricatto era stata fissata in 100 mila euro per non mettere in video le immagini compromettenti, non fosse né di destra, né di centro e né di sinistra? Nessuno sa chi è, nessuno lo dirà mai, perché l’onore e la dignità della famiglia primeggiano su tutto, anche se l’apertura del processo a carico degli indagati, quand´anche fosse svolto a porte chiuse, porterà inevitabilmente alla ribalta particolari e protagonisti. Per ora è gran parlare e ansia di sapere: un po’ come dar la caccia al vincitore del superenalotto milionario. Fra qualche giorno il caso scemerà, fino a diventare solo oggetto di «dibattito» familiare.