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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1684
COMISO - 11/11/2013
Cronache - Manette per un albanese 19enne e per un minorenne romeno

Stazione Comiso bloccata per furto rame

I due erano in possesso di due cesoie, utilizzate per tagliare i cavi contenenti il rame e la cui rimozione ha causato l’interruzione del servizio ferroviario Foto Corrierediragusa.it

Ancora alla ribalta della cronaca la stazione ferroviaria di Comiso (foto). Dopo lo scampato smantellamento nelle scorse settimane, ieri mattina la stazione è stata presa di mira da due immigrati dell´Est Europa: Eldj MehMethaj, albanese 19enne residente a Comiso con precedenti penali di polizia per reati contro il patrimonio, e il minore P.I.S., romeno di 16 anni pure lui residente a Comiso. I due sono stati sorpresi mentre rubavano ben 90 chili di rame dagli agenti del Commissariato diretti dal vice questore aggiunto Emanuele Giunta. La segnalazione era giunta dalla Polfer di Palermo che aveva registrato un mal funzionamento della stazione comisana. I due ladri, alla vista della volante, sono scappati in direzione delle campagne adiacenti la linea ferrata, ma sono stati bloccati e ammanettati dai poliziotti. I due erano in possesso di due cesoie, utilizzate per tagliare i cavi contenenti il rame e la cui rimozione ha causato l´interruzione del servizio ferroviario, rendendo inutilizzabile la stazione di Comiso e bloccando tutte le tratte che passano dalla cittadina sino al ripristino della situazione. I due giovani sono stati quindi arrestati con l´accusa di furto aggravato in concorso e danneggiamento.

Inoltre, è stata applicata la recente normativa, introdotta lo scorso 15 ottobre, secondo la quale diventa aggravante specifica del furto, con una pena dai tre ai 10 anni, il reato «...commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all´erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica». Il 19enne è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa, mentre il minore è stato condotto al Centro di Prima Accoglienza per Minori di Catania. La polizia continua ad indagare per accertare la probabile esistenza di altri complici rimasti nell’ombra.