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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1393
COMISO - 14/06/2013
Cronache - Vincenzo Argentino, comisano, nel gennaio scorso accoltello il cognato

Evade dai domiciliari e va minacciare di morte la sorella

Era agli arresti in casa, colto dal raptus ha preso un coltello e si è recato a casa della sorella per minacciarla di morte. La Polizia di Vittoria lo riporta in cella
Foto CorrierediRagusa.it

Nel mese di gennaio sorso tentò di ammazzare il cognato, mercoledì pomeriggio armato di coltello ha minacciato di morte la sorella, sebbene si trovasse agli arresti domiciliari, che con il decreto «svuota carceri» in corso di emanazione, si chiamerà misura alternativa. Vincenzo Argentino (foto), comisano di 38 anni, è probabile che non beneficerà del decreto che molti detenuti con pene inferiori ai 6 anni e non più a 4 attendono, perché dovrà scontare i primi 3 anni e due mesi per il primo reato, più la condanna che subirà per questo secondo, nella cella del carcere.

L’uomo è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Vittoria (la volante di Comiso era impegnata a Santa Croce), poco dopo essersi reso protagonista di evasione dai domiciliari per andare a minacciare la sorella e gli altri familiari a seguito della rissa scoppiata in via San Biagio nel gennaio scorso quando accoltellò in più parti del corpo il cognato provocandogli gravi lesioni.

In quella occasione Argentino era stato tratto in arresto per tentato omicidio. In sede di processo venne condannato a 3 anni e due mesi da scontare in casa. Giovedì sera, preso dall’ennesimo raptus, si è armato di coltello con lama di 15 centimetri, è andato a casa della sorella e l’ha minacciata di morte unitamente ai suoi familiari.

Al 113 è giunta segnalazione di rissa e la Polizia di Vittoria ha supplito quella di Comiso recandosi sul posto per accertare i fatti. Poco dopo gli inquirenti hanno recuperato l’arma e rintracciato Argentino che è stato trasportato presso il Commissariato di Vittoria prima e nel carcere di Ragusa dopo.