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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1242
COMISO - 13/04/2013
Cronache - Attività del Commissariato di Comiso

Gioco azzardo e disturbo quiete: 3 denunciati

Rischiano la chiusura un paio di sale giochi non in regola con le leggi in vigore

Controlli della Polizia di Comiso nel settore del gioco d’azzardo. Il comisano E.T., 33 anni, titolare di una sala giochi con annesso centro scommesse, è stato denunciato per essersi reso responsabile di esercizio abusivo aggravato di attività di gioco di scommesse e d´azzardo. Nell’esercizio si svolgevano scommesse non autorizzate sul territorio nazionale con bookmaker maltesi. L’uomo verrà denunciato penalmente e gli inquirenti proporranno la revoca della licenza relativa all´attività commerciale.

Sempre nel settore dei giochi all´interno di un esercizio pubblico di Comiso gli agenti hanno trovato tre slot machine ed una macchinetta a led rotanti. Le slot machine, in particolare, non erano collegate all´azienda Monopoli di Stato né erano identificabili dalla targhetta che avrebbero dovuto avere. La macchinetta a led rotanti, invece, è considerata completamente illegale perché si tratta di un apparecchio nel quale il giocatore non esprime la propria abilità fisica, mentale o strategica, come previsto dalla legge. Ad A.C. sono state quindi comminate sanzioni per un totale di 5.300 euro circa.

Sempre nell´ambito dei controlli amministrativi, inoltre, altre tre persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per disturbo della quiete pubblica. I controlli sono scattati in piazza Fonte Diana, dove i tre titolari di un noto locale della zona sono stati identificati e denuniciati a seguito di un esposto presentato nelle scorse settimane in Procura ed in Commissariato dai residenti della zona. Da una verifica è risultato che, contrariamente a quanto previsto da una ordinanza sindacale che permette la filodiffusione all’interno degli esercizi pubblici sino a determinate ore in base ai giorni della settimana e senza che la stessa possa arrecare disturbo, la musica diffusa dal locale veniva invece sentita anche a notevole distanza.