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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 788
COMISO - 17/05/2012
Cronache - Comisano coinvolto nel giro di "squillo" con altre 13 persone

Ex dipendente comunale arrestato per sfruttamento prostituzione

Il pensionato Lino Disca, molto noto in città per aver lavorato al Comune, è stato ammesso agli arresti domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Calogero Disca detto Lino, 62 anni, ex autista al Comune di Comiso, è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Licata perché ritenuto facente parte dell’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione smantellata nella città agrigentina. A Disca e ad altri sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il gip presso il Tribunale di Agrigento Alberto Davico ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Andrea Bianchi ed ha mandato in carcere 11 persone. Tre romeni non sono stati trovati in casa all’alba di giovedì e sono tuttora ricercati dai militari.

I reati contestati agli imputati, fra cui Lino Disca, sono associazione per delinquere finalizzata all’induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di ragazze sia maggiorenni che minorenni di nazionalità rumena; induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione anche minorile; pornografia minorile; illecita interruzione volontaria di gravidanza.

Lino Disca è molto conosciuto a Comiso per avere lavorato alle dipendenze della precedente amministrazione comunale. Viene descritto come un uomo mite e tranquillo, senza precedenti, un insospettabile riguardo ai gravi reati che gli vengono contestati.

Gli altri arrestati durante il blitz dei militari dell’Arma di Licata sono Pino Grillo, di Campobello, Angelo Incorvaia inteso Piscia Ciesa di Licata, Adriana Maria Radulescu, romena residente a Licata, Marinica Lacramoioara Pachitei, romena residente a Licata, Petre Alexandru romeno residente a Licata, Costica Martinescu, romena residente a Campobello di Licata, Aurel Caruta, romeno, Salvatore Fiandaca, di Mazzarino residente a Riesi.

Gli arresti domiciliari sono concessi a Angelo Zirafi, residente a Licata, Cristina Elena Radulescu romena residente a Licata, Carmelo Cani, agrigentino residente a Palma Montechiaro, Pietro Bonetta, licatese residente a Napoli, Angelo Schembari licatese.

Nell’ambito dell’operazione disposto il sequestro preventivo del locale «Paradise Club» di Licata. I Carabinieri di Licata conducono l’inchiesta dalla seconda metà del 2010, dopo che emersero casi di prostituzione che vedevano coinvolti donne mature ma anche minorenni di nazionalità romena. Non è escluso che possano scattare sequestri di beni e patrimoni ritenuti frutto delle attività illecite.

Nella foto sopra gli arrestati