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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 751
COMISO - 01/05/2012
Cronache - Il segretario Pd ha dato assicurazioni a Gigi Bellassai per fissare un incontro a Roma

Bersani mediatore tra Digiacomo e ministro Passera

Quinto giorno della protesta, numerose associazioni ed istituzioni solidarizzano. Non mancano intanto le presenze provenienti da tutta la provincia di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Il segretario cittadino Pd, Gigi Bellassai, ha incontrato lunedì sera il segretario nazionale del partito, Pierluigi Bersani, ad Agrigento, per parlare della protesta di Pippo Di Giacomo davanti all´aeroporto di Comiso.

Bersani si è impegnato a contattare entro oggi il ministro Passera, per fissare un incontro romano tra il ministro e Digiacomo, entro venerdi. Nel caso in cui Passera ricevesse a Roma Digiacomo, il deputato regionale ha annunciato che sospenderà lo sciopero della fame ormai arrivato al quinto giorno.

Intanto Confindustria, Ance Ragusa, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio, Cia, Diocesi di Ragusa, Diocesi di Noto, Associazione cristiana lavoratori italiani, Conagricoltura, Legacoop, Confcooperative, Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Codacons, Camera tributaria di Ragusa, Associazione generale cooperative italiane, ed altre associazioni, hanno sottoscritto un documento di plauso per la manifestazione del parlamentare Pd.

«Il tavolo per lo sviluppo – si legge nel documento – condivide ed apprezza la protesta dell´onorevole Digiacomo, che vuole risposte chiare sul giorno di apertura dell´aeroporto di Comiso".

Secondo i firmatari del documento, il paradosso sta nel fatto che le risorse da destinare ai controllori di volo, ci sono « sono reali e sono sufficienti almeno per due anni e non gravano sul bilancio dello stato, essendo state stanziate dalla regione».


La solidarietà a Pippo Digiacomo


Quarto giorno di sciopero della fame dell´onorevole Pippo Digiacomo. A digiunare assieme all´ex sindaco di Comiso anche l´assessore comunale di Vittoria Salvatore Avola. Molte le visite di solidarietà: l´on Nino Minardo (Pdl), l´on Riccardo Minardo, l´on Roberto Ammatuna e l´assessore provinciale Giovanni Digiacomo (Udc).

In tarda mattinata anche i sindacati di Cgil e Cisl (foto) e Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria, assieme alla sua giunta, hanno manifestato solidarietà a Digiacomo. Plauso da parte di tutti, con l´impegno, sopratutto dell´on Nino Minardo, di continuare ad interessarsi presso il governo nazionale, per una positiva soluzione ed una rapida conclusione della vicenda. Intanto, i segni dell´astinenza alimentare cominciano a farsi evidenti. Pippo Digiacomo, nonostante la grinta e l´energia che dimostra, comincia ad avere momenti di affaticamento fisico. i medici del pte di Chiaramonte, continuano a tenerlo costantemente sotto controllo.

IL SOSTEGNO DI LUPO
Giuseppe Lupo, segretario regionale Pd, a Comiso con Pippo Digiacomo. Garantito anche il coinvolgimento di Bersani che dovrà intervenire su Monti. Lupo, dopo avere espresso la sua solidarietà a Pippo Digiacomo che si accinge a trascorrere il terzo giorno di sciopero della fame, si è impegnato a coinvolgere entro il 30 aprile, il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, affinchè intervenga presso Monti al fine di ottenere una data certa sull’apertura dell’aeroporto di Comiso. Non mancano intanto le presenze provenienti da tutta la provincia di Ragusa, a testimoniare solidarietà ed apprezzamento a Digiacomo, per la sua manifestazione di protesta.

Molte le persone che esprimono la loro opinione in merito all’iniziativa. Come in ogni cosa, due sono le tesi che più frequentemente si registrano in questi giorni: quella dello scetticismo su un intervento decisivo del governo e quindi dell’apertura dell’aeroscalo, e quella più ottimista che crede in una soluzione positiva.

Le giornate comunque sono trascorse all’insegna di dibattiti tra gente che vive fuori dai meccanismi politici. Cittadini, imprenditori, agricoltori che esprimono i loro punti di vista sulla questione, anche polemici, ma che comunque stanno apprezzando il fatto che ci sia la possibilità di parlarne fuori dagli schemi politici e di mettere sul tavolo idee, confronti e progetti futuribili.

IL DIGIUNO DI DIGIACOMO
E’ cominciato stamattina lo sciopero della fame dell’onorevole Pippo Digiacomo (Pd), in segno di protesta per l’ancora mancata apertura dell’aeroporto di Comiso. Nino Minardo (Pdl) condivide. La manifestazione sarà interrotta solo quando le autorità statali avranno risposto ai quesiti che il deputato regionale ha posto al governo.

«Né per cielo, né per terra», è stato lo slogan del comitato dei tassisti provinciale che ha aderito alla protesta. Accanto a Digiacomo, molti simpatizzanti e membri del Pd quali il segretario provinciale, Salvo Zago, ed il segretario cittadino Gigi Bellassai, assieme a tutta la segreteria Pd ed i consiglieri comunali.

Dopo l’incatenamento del luglio 2010 all’aeroporto, Digiacomo è tornato dunque alla carica con il digiuno. Al di là della protesta per la mancata apertura della struttura già completa, il deputato regionale pone alcuni quesiti al governo nazionale: « Abbiamo o no – spiega Digiacomo – il diritto di sapere quando il nostro territorio potrà avvantaggiarsi di una struttura nata per diventare il volano economico della provincia ed oltre? Ci sono interessi torbidi, speculativi, mafiosi, che vogliono impedire alla società di gestione di avviare le operazioni di start up in un quadro di certezze economiche senza grattacapi vessatori? Che senso ha ora, codificare l’aeroporto come scalo regionale, quando il suo fine era quello di essere la grande porta del Mediterraneo? È un modo sano di amministrare la cosa pubblica, pagando a vuoto da 2 anni 60 vigili del fuoco destinati all’aeroporto, mentre si lesina per i servizi Enav? Questa volta pretendiamo dal Governo atti concreti, niente risposte evasive o altri rinvii. Vogliamo una data certa per l´apertura di quella che, come ho detto più volte, rappresenta la più grande occasione di sviluppo della provincia di Ragusa e della Sicilia sudorientale».

Con Digiacomo, il comitato provinciale dei tassisti rappresentati da Roberto Vittoria, che così ha commentato la manifestazione: «Ci auguriamo che questa ennesima protesta, legittima, abbia esito positivo. La nostra categoria ha enormi problemi oggi a far fronte alle spese di investimento e gestione dell’attività, proprio per i mancati introiti che, invece, potremmo avere se l’aeroporto entrasse in funzione».

L’aeroporto comunque, è una struttura al centro di interessi che comprendono tante altre categorie. Non a caso e non ultimo, qualche settimana fa, l’interesse mostrato da Federalberghi. Anche il prefetto di Ragusa è intervenuto frequentemente convocando tavoli tecnici e seguendo passo passo tutto l’iter che dovrebbe portare all’apertura dell’aeroscalo. Intanto, sono in via di completamento alcune opere all’interno della struttura, come i rilievi topografici per la segnalazione delle quote aeree, la sostituzione delle batterie del rice trasmettitore, e l’illuminazione esterna della pista grazie alle quali, la struttura sarà del tutto efficiente.

Accanto alla protesta di Digiacomo, arriva anche il plauso di Nino Minardo (Pdl) che lancia l’invito a fare quadrato e sintesi tra tutte le forze politiche . «Condivido nel merito la protesta dell’onorevole Digiacomo – dichiara Minardo - che vuole risposte chiare sul giorno di apertura dell’aeroporto di Comiso. Non ho difficoltà a riconoscere che il ‘vaso’ della pazienza è colmo e, dunque, l’esasperazione di fronte ad ingiustificati silenzi è oltremodo comprensibile. Torno a chiedere che il Prefetto di Ragusa Giovanna Cagliostro, che grande sensibilità ha mostrato su questa tematica, ci sostenga nel sollecitare risposte governative che tardano ad arrivare e per capire cosa adesso impedisca l’avvio vero e proprio di una struttura fondamentale per la nostra provincia. Ritengo sia giunto il momento di far sentire, se è necessario in maniera eclatante, l’indignazione della gente iblea nei confronti dei silenzi assordanti del Governo".

Di tutt´altro avviso Carmelo Incardona (Grande Sud) che addebita proprio a Digiacomo la responsabilità del mancato avvio dello scalo comisano. Dice il parlamentare regionale: "Digiacomo ha sulle spalle il pesante fardello di un fallimento politico, iniziato con la creazione di una infrastruttura di proprietà comunale, proseguito con l’emissione di un bando di gestione che non ha consentito a Comiso di svincolarsi dall’orbita etnea e culminato con il suo immobilismo all’Assemblea Regionale Siciliana. Digiacomo non ha ancora capito che la struttura di Comiso non potrà rientrare nella gestione statale, poiché il traffico aereo sarà inferiore al milione di passeggeri e quindi non in grado di poter ricevere alcun sostegno dal governo nazionale. Il suo progetto sull’aerostazione già a monte è nato zoppo, avendo creato una struttura di proprietà comunale, facendo così sorgere diversi intoppi burocratici che hanno bloccato l’iter d’avvio per diversi anni, vista la difficoltà nel reperire finanziamenti pubblici, specie statali».


Una dotta citazione per dire una cosa fuori luogo
01/05/2012 | 0.18.31
biagino

on., ma che c... dice?
quale sarebbe la finta profondità, il nome della protagonista della commedia di Aristofane?
Dài, basta così poco per far sembrare fintamente profondo?
Piuttosto, che succede se l´on. muore di inedia e l´aeroporto non viene aperto ugualmente?
Faccio una previsione: vuoi vedere che non muore nessuno e tutto resta com´era? Beh, sarebbe una figuraccia da cioccolataio, come dicevano a Torino...
E i voti?...


biagino il c..arino.
30/04/2012 | 17.01.09
biagione


"Il c...(omissis) ha una spiccata tendenza verso tutto ciò che è difficile. Crede che la difficoltà sia profondità".
Leonardo Sciascia.


AUGURI
30/04/2012 | 11.26.53
biagino

LISISTRATA, c´è il precedente dello sciopero inventato da Aristofane.
Chissà che non sia più efficace del digiuno del deputato!
E magari si potrebbe avviare anche un volo Comiso-Peloponneso...


sei fuori
30/04/2012 | 10.47.16
lisistrata

i 46 milioni di euro sono stati già stanziati e spesi per la realizzazione della struttura. lo spreco sarebbe quello di non aprirlo. tra l´altro se stessi un po´ più attento, sapresti che ci sono diversi investitori e diverse compagnie di volo che hanno tutto l´interesse a vedere aperto l´aeroporto...ma le tue vedute sono un po´ anguste e fuori da ogni schema raziocinante.


GENIALE!
30/04/2012 | 10.06.21
biagino

Ma certo, come no: è la soluzione geniale.
Si fa un´opera da 50.000.000 di euro, si fa la prova, se funziona, siamo tutti felici; se non si verifica la compatibilità costi/ricavi, beh, ci avevamo provato.
Possiamo sempre fare sulla pista le corse delle Ferrari o le gite scolastiche...
E´ così che politici e tecnici avveduti spendono i soldi dei contribuenti.
Con questo sistema l´Italia è andata regolarmente a puttane.
Bravi, eleggiamo altri poliici geniali come questi e siamo a posto.