Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 884
COMISO - 21/12/2011
Cronache - La prestigiosa villa in mano ai vandali e distrutta dall’incuria

La villa comunale di Comiso, ricettacolo di rifiuti

Salvo Liuzzo, giovane democratico, produce una documentazione fotografica che non ha bisogno di commenti
Foto CorrierediRagusa.it

La villa comunale è in totale stato di abbandono da circa due anni, e cioè da quando furono spesi più di 60 mila euro per ordinari lavori di manutenzione. A denunciare la cosa, Salvo Liuzzo, segretario dei Giovani democratici di Comiso. Liuzzo, interviene per l’ennesimo grave caso di incuria e negligenza riguardante la Villa Comunale di Comiso: «La Villa Comunale, qualche anno fa, era un bellissimo luogo di ritrovo, pulito, ordinato, curato. Frequentatissimo dai giovani ma anche dalle famiglie che accompagnavano i loro figli a trascorrere qualche ora di sano svago. Luogo di ritrovo per tantissimi anziani, che utilizzavano la villa comunale per piacevolissime passeggiate. Oggi tutto questo non è possibile. Sono venute meno le condizioni di agibilità dell’opera. A partire dai servizi igienici (foto), incredibilmente chiusi e distrutti, in barba alle norme che impongono l’esistenza delle toilette nei luoghi pubblici. Non una pattumiera integra, sedili divelti, siepi incolte, giochi d’acqua guasti, sporcizia ovunque. Altro aspetto, a nostro avviso gravissimo, è il rischio igienico sanitario, visto che la villa comunale è diventata una latrina a cielo aperto».

Riteniamo – continua Liuzzo - questo episodio di una gravità inaudita, anche per il danno economico non indifferente. Due anni fa circa, questi amministratori, non solo avevano speso circa 60.000 euro per un intervento di manutenzione straordinaria, visto che per almeno un anno avevano trascurato completamente l’opera, ma avevano pure avuto il coraggio di riinaugurare l’opera. Riteniamo che, come per ogni opera pubblica, sia dovere dell’amministrazione comunale adempiere alle manutenzioni ordinarie con assiduità, per evitare manutenzioni straordinarie costosissime ed evidentemente inutili».