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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 703
COMISO - 05/02/2008
Cronache - Comiso - I 2 episodi si sarebbero verificati a luglio 07 e gennaio 08

Avrebbe stuprato due 16enni:
arrestato comisano di 19 anni

Botte da orbi per terrorizzare le due vittime prima di abusarne Foto Corrierediragusa.it

Botte e sesso, ingredienti perfetti per ridurre all’impotenza la vittima e placare gli istinti bestiali. Vittime, due ragazze minorenni di Comiso, non conoscenti fra loro, violentate nel luglio del 2007 e nello scorso mese di gennaio 2008. Il presunto stupratore, un giovane comisano di 19 anni, Danilo Giannì (nella foto), già noto per la rapina commessa al Cityper di Vittoria nel mese di aprile 2007, è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Vittoria e della stazione di Comiso, coordinati dal Comando provinciale.

In quell’occasione Giannì venne arrestato e scontò qualche mese di carcere. Successivamente, nel mese di luglio, secondo l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Monica Monego e firmata dal gip Vincenzo Ignaccolo, il giovane comisano avrebbe compiuto una violenza sessuale completa ai danni di una giovane studentessa comisana. Sfruttando la semplice conoscenza con la studentessa, il giovane ha costretto la ragazza a entrare in macchina. Poi, allontanatosi in un luogo rurale, ha abusato del suo corpo dopo averla picchiata. La donna ha tenuto dentro tutta la rabbia per qualche mese, alla fine ha confessato ad alcune amiche e ai genitori.

Quindi è scattata la denuncia presso la Polizia. Ma non accadde nulla. Nel mese di gennaio, il secondo episodio di violenza sessuale. Stessa tecnica, la conoscenza di un’altra ragazza, le minacce di botte per farla entrare in macchina, una Station wagon di colore scuro, un viaggetto per la campagna, un paio di ceffoni per fiaccare la resistenza della ragazzina, la violenza sessuale completa. In questo secondo caso la vittima non ci ha pensato molto a denunciare l’accaduto ai Carabinieri di Comiso, i quali, raccolti tutti gli elementi necessari, hanno presentato un corposo dossier alla Procura. La sera di lunedì l’arresto, nell’abitazione comisana di Giannì. Non ha pronunciato alcuna frase, né s’è mostrato sorpresa. I militari l’hanno ammanettato e condotto in cella a Ragusa. Dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata.