Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1332
COMISO - 20/11/2011
Cronache - Aveva 60 anni, era stato personaggio pubblico per molti anni

E’ morto Paolo Salvo, pioniere del giornalismo locale

Dall’informazione negli anni ’70 alla politica, alla presidenza Isproa, all’Isola dei mestieri con l’amministrazione Digiacomo. Lunedì pomeriggio i funerali
Foto CorrierediRagusa.it

Lutto a Comiso per l’improvvisa morte di Paolo Salvo (foto). Aveva 60 anni, era un volto noto in città ed è stato personaggio pubblico per molto tempo. Titolare di «Essedue Ceramiche», ma anche consigliere comunale dei Ds e presidente dell’Isproa. Creò l’Isola dei mestieri e fu stretto collaboratore dell’ex sindaco e attuale deputato regionale Pippo Digiacomo. Pioniere del giornalismo locale verso la fine degli anni ’70, ma anche presentatore e conduttore di spettacoli e di manifestazioni culturali varie. Un vero uomo immagine: elegante, rispettoso della forma e del contenuto, cordiale e spigoloso al contempo, tanto quanto bastava per fare emergere il suo carattere autentico e trasparente.

L’ho conosciuto nel 1978, quando scrissi il mio primo pezzo per il «Diario» di Siracusa sul Comiso calcio, allora militante in Prima categoria e in brutte acque di classifica. Paolo stava dando una mano alla dirigenza dei vari Raniolo, Meli, Lauretta, Corallo, Callea etc. Il primo contatto non fu dei migliori, come spesso avviene, ero stato visto come un intruso, ma col tempo ci siamo intesi, fino a stimarci reciprocamente.

Qualche anno dopo s’allontanò dal giornalismo e dimostrò di possedere doti organizzative notevoli in altri settori. Al servizio della politica, del consiglio comunale e dell’amministrazione Digiacomo. Non a caso l’attuale parlamentare regionale parla della sua morte come «una perdita irreparabile di un uomo che è stato pioniere del giornalismo comisano e di tanti altri eventi».

Ho incontrato dopo molto tempo Paolo Salvo nel luglio scorso, l’ho visto smagrito e un po’ sottopeso, forse aveva cominciato la strada della discesa, ma dal suo ineffabile garbo e sorriso non traspariva le benché minima sofferenza fisica e morale. Ecco perché la notizia della sua morte ci coglie impreparati e ci lascia basiti. I funerali si svolgeranno lunedì pomeriggio alle 15,30. Paolo Salvo lascia la moglie Maria e i figli Luca e Simone, ai quali vanno le vivissime condoglianze del Corriere di Ragusa.it.