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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 495
COMISO - 22/07/2011
Cronache - Colpo grosso alle "canne" estive: altro blitz antidroga di Squadra mobile e Commissariato

Comisano e 2 albanesi presi con 8,5 kg di marijuana

Neli Ferrisi, sorvegliato speciale, e gli albanesi Kalamaj e Hamalla colti in flagranza nella gestione del mercato all’ingrosso. Un mese fa l’arresto di due persone e il sequestro di 6 kg di droga, c’è un nesso?
Foto CorrierediRagusa.it

Otto chili e mezzo di marijuana (nella foto) destinata al mercato all’ingrosso del territorio ibleo, pronta a soddisfare i vizi estivi della gioventù ragusana, sono stati sequestrati dalla Squadra mobile di Ragusa e dalla Polizia del Commissariato di Comiso. Ad occhio e croce, secondo un calcolo approssimativo fatto dagli stessi inquirenti, 18-20 mila canne sottratte al mercato estivo. Dieci mila euro all´ingrosso, ma molto di più venduta a grammo, che va dai 3 ai 4 euro. Che non è poco, se questi numeri si sommano all’altro sequestro effettuato nel mese di giugno scorso, 6 chili di marijuana, più l’arresto del napoletano residente a Scoglitti, Giuseppe Saccone, e di Corrado Bellassai, sciclitano residente a Comiso. Sempre in un’impervia campagna di Comiso.

Quest’ultima operazione, condotta dal capo della Mobile Francesco Marino e dal commissario Rosario Amarù, riguarda ancora l’area comisana e ipparina in particolare. In carcere sono finiti Neli Ferrisi, comisano di 64 anni, sorvegliato speciale, e due albanesi di 34 e 38 anni, Roland Kalamaj e Armand Hasalla. Il primo residente a Marina di Ragusa, con qualche precedente; il secondo residente a Roma ma incensurato.

I dettagli dell’operazione sono stati spiegati in conferenza stampa presso la Questura di Ragusa. Tutto parte da Neli Ferrisi, un sorvegliato speciale che viene visto spesso circolare a bordo della sua Nissan Micra sebbene senza patente in quanto revocata. L’uomo esce di casa, si reca in posti impervi e fa incontri strani in posti stranissimi, difficili da raggiungere. La Polizia vede, fotografa e filma da lontano. Fino a quando non scatta il blitz e prende i 3 uomini con gli 8,5 chili di droga.

Blitz scattato nel pomeriggio del 21 luglio. Ferrisi esce con la sua macchina e viene seguito dai poliziotti. L’uomo si reca in una campagna a ridosso della valle dell’Ippari, nei pressi di un casolare, prende un sacco di plastica, torna in macchina e riparte per contrada Piombo, territorio di Ragusa. Scende dalla vettura, va a nascondere il sacco sotto un albero di carrubo e si rimette in macchina ad aspettare. Poco dopo arrivano Ronald e Armand per prelevare il sacco di plastica. A quel punto ci sono tutti gli elementi per entrare in azione. Vengono presi i 3 e viene dissotterrato l’altro quantitativo di droga nei pressi della valle dell’Ippari.

Domande lecite: dove viene prodotta la droga e a quale mercato è destinata? Gli inquirenti sono convinti che la coltivazione avvenga nella zona e che il mercato sia proprio quello locale. I due quantitativi di marijuana e i soggetti riconducibili al territorio ibleo, anche con l’apporto di manovalanza dell’Est, fa pensare che fra la prima operazione di giugno e questa di luglio ci sia un forte collegamento che potrebbe portare, con un po’ di fortuna e bravura, alle serre dove la droga viene coltivata in modo da estirpare definitivamente la mala pianta destinata all’uso della fragile gioventù ragusana e non solo.