Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1180
COMISO - 11/03/2011
Cronache - Comiso: la Guardia di finanza scopre un fallimento pilotato

Bancarotta fraudolenta, denunciati 2 gioiellieri comisani

Accertata la distrazione di un monte merci monetario costituito in gran parte da gioielli, orologi, collane e bracciali per un ammontare di oltre 350 mila euro

L’amministratore ed il socio di una gioielleria rinomata di Comiso sono stati denunciati a piede libero per bancarotta fraudolenta. Avrebbero l’art. 216 della Legge Fallimentare del 16 marzo 1942. A scoprire il fallimento fittizio, la Guardia di finanza di Vittoria che ha condotto le indagini del fallimento della gioielleria comisana.

Le accurate indagini delle Fiamme gialle hanno consentito, dopo una specifica e complessa attività di accertare una grave distrazione del monte merci societario, costituito in gran parte da gioielli, orologi, collane, bracciali e quant’altro, per un importo complessivo di oltre 350 mila euro. La legge di riferimento prevede che l’imprenditore, prima e durante la procedura fallimentare non può alienare o trasferire i beni a qualunque titolo a terzi, ma deve preservare tutto il proprio patrimonio per garantire la parità di trattamento fra tutti i creditori.

La Guardia di Finanza monitora e analizza costantemente tutti i fallimenti che si verificano in provincia per accertare la presenza di eventuali reati fallimentari, tra questi il reato di bancarotta fraudolenta, considerato il più pericoloso per il corretto svolgersi del circuito economico.