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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 930
COMISO - 09/02/2011
Cronache - Comiso: la disperazione di chi non trova lavoro per sopravvivere

Ivan, il dramma di un disoccupato comisano

Trecento euro al mese per vivere e curare la famiglia, contro un’offerta di 140 euro per distribuire pasti nelle scuole
Foto CorrierediRagusa.it

Dalla crisi parlata alla crisi vissuta. 140 euro al mese per vivere. È una storia come tante altre, purtroppo ultimamente, quella di Ivan Vincenti (nella foto) un giovane comisano che, dopo il fallimento della sua piccola impresa di somministrazione, non trova lavoro. Debiti da saldare, problemi di salute in famiglia che lo costringono a spendere 300 euro ogni tre mesi, per le cure della moglie. Ed una ricerca disperata di lavoro, che non si trova. La proposta: 140 euro al mese per la distribuzione dei pasti nelle scuole.

«Farei tutto – ha dichiarato Ivan – ma l’edilizia è ferma da due anni, l’agricoltura va anche peggio. Vivo con l’aiuto della famiglia, con quel poco che i miei genitori ed i miei suoceri, mi possono dare». Qualche mese fa, si era aperto uno spiraglio nella sua vita. Il comune gli aveva fatto un contratto a termine di 300 euro al mese, per la distribuzione dei pasti nelle scuole. «Ho accettato per disperazione- ha continuato Vincenti - e alla fine cercavo di farli bastare. Ma da gennaio, lo stipendio mi è stato ridotto a 180 euro prima e 140 ora. A questo punto ho detto no. Sono disperato, disoccupato e con una famiglia da mantenere, ma ho una dignità anch’io. Ma cosa devo fare per farmi aiutare, mi devo incatenare davanti al portone del comune»? Adesso Ivan trascorre le sue giornate andando di comune in comune, da azienda in azienda, nel tentativo di trovare lavoro. Ma le risposte non arrivano, il lavoro scarseggia, e gli enti locali non sono più in grado di fronteggiare queste emergenze sociali.