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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1213
CHIARAMONTE GULFI - 20/07/2010
Cronache - Chiaramonte Gulfi: un fine settimana di fuoco. Fiamme appiccate in 5 punti diversi

Piromani provocano rogo vicino Chiaramonte e al Santuario

Il liquido incendiario è stato lanciato da un mezzo in movimento. Solo l’intervento più che tempestivo dell’antincendio della Forestale e dei volontari della sezione locale della Protezione Civile ha fatto si che si evitasse il peggio

Domenica di fuoco e non per il gran caldo ma per la mano diabolica di chi ha provato a mettere a ferro e fuoco tutto il territorio chiaramontano e la città stessa. Ben 5 punti d’incendio, appiccati a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. Tutti con inizio dal ciglio delle strade e con il piromane, ma si suppone che si trattasse di un gruppetto, che lanciava il liquido incendiario da un mezzo in movimento.

Solo l’intervento più che tempestivo dell’antincendio della Forestale e dei volontari della sezione locale della Protezione Civile ha fatto si che si evitasse il peggio. Per ore intere dalle prime luci della sera di domenica, quando si è levato un modesto vento di scirocco, questi irresponsabili criminali hanno iniziato a bruciare delle sterpaglie, con l’intento di far sviluppare le fiamme in zone protette o a densità abitativa. Il primo avvistamento è avvenuto in C.da Santa Margherita, a pochi metri dal bosco. Grazie ad una squadra della forestale che è prontamente intervenuta, si è riusciti ad evitare un grosso rogo di pini adulti.

A seguire altro allarme per un incendio nelle vicinanze del Santuario di Gulfi. Anche lì un’altra squadra della forestale e la protezione civile hanno evitato il peggio. Ma non era finita. A meno di mezz’ora era segnalato un altro incendio lungo la circonvallazione, proprio sotto la Caserma dei carabinieri. Quindi, questi delinquenti si erano spostati a ridosso del centro abitato. Ancora una volta si è riusciti a contenere le fiamme ed ecco che sotto il Cimitero era segnalato un altro incendio. Stavolta a pochi metri dalla splendida pineta del Monte Arcibessi.

Ancora una volta i poveri addetti all’antincendio riuscivano a sconfiggere il fuoco. Ma erano al limite della stanchezza. Nemmeno il tempo di riprendersi che in piena notte raccoglievano le grida d’aiuto di un povero padre di famiglie la cui villetta, poco distante da via Ferriero era circondata dalle fiamme. Una situazione difficile anche perché il fronte del fuoco procedeva su un costone ripidissimo sul lato nord-est del centro abitato. Su quella zona confluivano tutti gli uomini disponibili, oltre ai Vigili del Fuoco di Ragusa. Le fiamme, sospinte dal vento, procedevano verso la provinciale per Ragusa, minacciando oltre quell’abitazione, il lato nord del Cimitero e il bosco. A notte fonda tutti i focolai erano spenti e l’emergenza rientrata.

Ma sui volti degli uomini impegnati sul fronte del fuoco si leggeva una disarmante incredulità per la violenza e la spregiudicatezza di chi aveva deciso di mettere a ferro e fuoco tutta Chiaramonte. Su questa drammatica vicenda è intervenuto il Sindaco Giuseppe Nicastro, che ha ringraziato tutti gli uomini e gli agenti della Forestale, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco per la grande capacità dimostrata nel gestire una’autentica emergenza. «Questa drammatica vicenda, ha commentato Nicastro, segue l’azione dei Vigili Urbani che hanno identificato e denunciato all’autorità giudiziaria un nostro concittadino, accusato di incendio doloso.

Quello che sta succedendo, ha poi proseguito, dovrebbe far riflettere i promotori del Parco degli Iblei che, invece di pensare all’allargamento delle aree protette, dovrebbero occuparsi della tutela di quelle esistenti, sempre più minacciate da ignoti malfattori».