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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 642
CHIARAMONTE GULFI - 16/07/2010
Cronache - Chiaramonte: la giunta si tutela dopo l’operazione Wonderland della Guardia di finanza

Rifiuti sotterrati: Chiaramonte nomina un avvocato

Il traffico illecito di plastica dismessa e fanghi industriali correva lungo l’asse Gela - Ragusa

Alle indagini della Guardia di Finanza che ha scoperto due discariche abusive di plastica, proveniente dal Gela, è subito seguita la determinazione dell’Amministrazione comunale, di difendere il territorio chiaramontano da chi lo vorrebbe devastato dai rifiuti speciali. Lo ha fatto dando incarico al Sindaco, Giuseppe Nicastro, di nominare un legale perché segua lo svolgimento delle indagini penali.

Alla fine, questa l’intenzione della Giunta, se gli attuali indagati per il reato di traffico illecito ed organizzato di rifiuti speciali dovessero comparire in giudizio, allora il Comune si costituirà parte civile. Una difesa a tutto campo del territorio e una chiara indicazione a chi vi svolge atti illeciti che il Comune di Chiaramonte Gulfi non starà a guardare. Anzi, perseguirà i responsabili per i danni causati. Questa decisione, assunta nell’ultima riunione della Giunta Comunale, trae origine dalla indagini della Guardia di Finanza che ha scoperto in una cava del chiaramontano una discarica di plastica dismessa dalle serre e proveniente da Gela.

Gli autori di questo grave reato ambientale che erano da tempo nel mirino delle Fiamme Gialle, pensavano bene di coprire questi grandi cumuli di plastica con della terra, convinti che la cosa passasse inosservata. Ma non è stato così. La Finanza nel corso delle indagini ha potuto stabilire che tra alcuni imprenditori di Gela e i loro colleghi di Ragusa vi era un accordo non scritto per lo smaltimento illecito delle plastica.

La stessa azienda che operava a Gela recuperava questo materiale altamente inquinante da ignari produttori che pagavano delle ingenti somme per il conferimento in discariche autorizzate del materiale dismesso. Ma le cose non andavano in questo modo, visto che alla fine era stato scelto un sistema assolutamente illecito per disfarsi della plastica a danno di un territorio che si conserva bene e non conosce fenomeni di questo genere. La decisione della civica amministrazione di esser parte attiva in questa fase delle indagini è spiegata dal Sindaco Nicastro.

«Quanto denunciato dalla Guardia di Finanza, queste le sue parole, ci preoccupa molto. In primo luogo per la totale disinvoltura di alcuni gruppi organizzati di delinquere nel nostro territorio che sembrava essere immune da fenomeni del genere. In secondo luogo per le devastanti conseguenze ambientali di un simile «sistema» di smaltire la plastica. Per queste ragioni si è scelto la tolleranza zero e la ferma volontà di perseguire in tutte le sedi chi devasta il bene comune ed assoluto, qual è l’ambiente.

L´ASSE GELA - RAGUSA DEI RIFIUTI SPECIALI SOTTERRATI
E´ stata denominata «Wonderland», il paese delle meraviglie, l´operazione che ha incastrato diverse società del ragusano che sotterravano i rifiuti speciali in due cave. Un traffico illecito che ha fatto registrare un notevole volume d´affari e un rilevante risparmio dei costi necessari per lo smaltimento e il conferimento regolare in discariche autorizzate.

Un mondo pulito, apparentemente, quello intorno a due cave situate a Chiaramonte e Ragusa, dove una ditta ragusana conferiva la plastica dismessa dalla zona industriale di Gela e poi nascondeva col terreno per mezzo di una ruspa.

A togliere la polvere sotto il tappetto, a scoprire che sotto quel terreno c´era un traffico illecito di plastica è stata la guardia di finanza di Gela attraverso controlli e pedinamenti.

Traffico illecito ed organizzato di rifiuti è l´ipotesi di reato. Due gli avvisi pervenuti ad altrettanti imprenditori ragusani. Altri quattro avvisi di garanzia sono stati emessi per altrettanti imprenditori gelesi. In tutto sei sono le società autorizzate alla messa in riserva ed alla lavorazione della plastica che sarebbero coinvolte nello smaltimento illecito di plastica, un´attività continuativa da parte di produttori, trasportatori e gestori di rifiuti, che, abusivamente, smaltivano all´interno delle cave ingenti quantitativi di rifiuti e fanghi di lavorazione industriale.

Secondo gli inquirenti ci sarebbero accordi sottobanco tra la ditta che smaltisce la plastica per essere conferita in discariche autorizzate che consapevolmente invece cedeva il rifiuto speciale alla ditta ragusana per disporla abusivamente nella cava. Sono già state perquisite tutte le società coinvolte. Proseguono gli accertamenti per individuare tutti i soggetti ritenuti responsabili del traffico illecito di rifiuti speciali.