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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 821
CHIARAMONTE GULFI - 04/11/2009
Cronache - Chiaramonte Gulfi: l’atto delinquenziale all’ex albergo "La pineta"

Il comune di Chiaramonte parte civile per l´incendio

Il sindaco Nicastro non intende soprassedere sull’accaduto

Il giorno dopo quel gesto vandalico che poteva generare un incendio di enormi proporzioni, l’opinione pubblica chiaramontana si interroga sul perché di tanta stupidità e superficialità. In un pomeriggio grigio, un gruppo d’amici, dopo aver consumato un pasto a pochi metri dalla struttura alberghiera in disuso, ha deciso di rendere emozionate le ore che volgevano alla sera. Nessuno di loro probabilmente si è reso conto che dall’ex albergo La Pineta le fiamme avrebbero potuto propagarsi nel bosco di pini che circonda l’immobile.

Sarebbe stata una catastrofe. E che per loro si trattava di un ingenuo gioco lo si dimostra dal modo, un po’ scanzonato e un po’ spavaldo, come hanno affrontato i carabinieri. Non hanno nemmeno capito, C.G. ventuno anni di Pedalino, G.L. vent´anni di Comiso, S.D. 18 anni appena compiuti di Comiso e G.G. venti anni di Vittoria, che sono indagati per incendio doloso e per danni al patrimonio pubblico.

In tanti reclamano che questo atto vandalico sia sanzionato come la legge prevede e tra questi il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, che proprio ieri ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa per chiedere tra l’altro indagini serrate. Il primo cittadino, dopo aver espresso vivo apprezzamento nei confronti dei due vigili urbani che oltre ad intervenire tempestivamente hanno bloccato la fuga uno dei quattro ragazzi, ha inviato sul posto i tecnici comunali. A loro il compito di stabilire con assoluta certezza se l’immobile in disuso avesse subito dei danni a causa dell’incendio.

L’ing. Capo del Comune di Chiaramonte Gulfi, Rosario Tumino, dopo alcune ore di sopralluogo ha stabilito che «nessun danno è stato riscontrato e che non risulta per niente compromessa la stabilità dell’ex albergo». Il Sindaco Nicastro ha anche confermato che il Comune si costituirà parte civile al momento della celebrazione del processo proprio perché non prevalga il concetto della impunità e non si abbiano a ripetersi atti di questa portata.

LA CRONACA DELL´INCENDIO ALL´EX ALBERGO "LA PINETA"
Cosa ci può essere di meglio da fare dopo una grigliata di carne all’aperto? Appiccare il fuoco e stare li a riempirsi di fumo, incuranti del danno che avrebbero potuto arrecare alla struttura dell’ex albergo «La Pineta» e al bellissimo bosco di conifere che vi sta intorno.

Questo è quello che avranno pensato i quattro ragazzi (C.G. ventuno anni di Pedalino, G.L. vent´anni di Comiso, S.D. 18 anni appena compiuti di Comiso e G.G. venti anni di Vittoria) che, nel pomeriggio del giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, hanno dato fuoco a vecchi materassi e ad un po’ di mobilia che è ancora lì dentro.

Per fortuna a meno di un chilometro erano in servizio, al Cimitero comunale, due vigili urbani, Paolo D’angelo e Giovanni Ragusa che hanno dato subito l’allarme, ancor prima d’arrivare sul posto. Alla vista dei vigili, uno dei quattro ha tentato la fuga a piedi, ma è stato subito fermato. Mentre l’altro era alquanto sorpreso per la presenza dei due dipendenti comunali in divisa.

Sul posto anche il brigadiere dei carabinieri Dinoto che con i vigili si è introdotto all’interno trovando gli altri due del gruppo intenti a giocare a palla, probabilmente per dimostrare che loro non c’entravano niente con l’incendio. Grazie anche alla tempestività dell’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Ragusa, l’incendio è stato domato in poco tempo. Dalla verifica dei tecnici si è potuto, poi, appurare che l’immobile non ha subito danni strutturali.

I quattro giovani operai incensurati sono stati portati nella stazione dei Carabinieri di Chiaramonte Gulfi, per gli adempimenti di legge e per essere ascoltati dal comandante della stazione Alberto Bruno, alla presenza anche del collega del Corpo Forestale, Alessandro Panza. Tutti e quattro hanno dichiarato che con l’incendio non c’entravano niente ma non riuscivano a spiegare la loro presenza all’interno della struttura recettiva, proprio nel bel mezzo di un incendio.

Alla fine sono stati denunciati a piede libero per incendio doloso e danneggiamento di patrimonio pubblico. Domani, con la relazione che depositeranno i vigili urbani, si chiuderà formalmente l’indagine. Intanto il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, che ha fatto sapere che, in caso di processo, il Comune si costituirà parte civile, perché non è ammissibile che dei piromani restino impuniti.

"LA PINETA" IN VENDITA
Con l’acquisto da parte del Comune del complesso alberghiero La Pineta ad inizio di questo decennio, probabilmente gli amministratori dell’epoca, con in testa l’ex Sindaco, Sebastiano Guerrieri, hanno pensato di consolidare l’immagine turistica della cittadina montana. Ma, quel progetto ambizioso, coltivato grazie ad un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per poco meno di un milione d’euro, era destinato ad infrangersi.

Quel rudere per ritornare all’antico splendore richiedeva di un altro bel gruzzoletto che non c’erano e che si è dimostrato impossibile reperire. Alla fine l’unica cosa che è rimasta, oltre all’immobile saccheggiato e in disuso, è il debito che il Comune estinguerà nel 2024. A metà degli anni 2000 uno spiraglio per venire fuori da questa storia si era aperto. La Provincia regionale di Ragusa, almeno nelle grandi linee era interessata a prendere in affitto l’immobile per realizzarvi l’istituto alberghiero e i servizi connessi. Addirittura all’inizio del 2007 si era stipulato un contratto d’affitto.

Poi le elezioni provinciali e il cambio di direzione degli amministratori di Viale del Fante. Per più di un anno il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, ha sollecitato la Provincia a chiudere il preliminare, ma niente da fare. Tutto ritornava in alto mare ed intanto la Procura della Corte dei Conti, a seguito di un esposto del consigliere Vito Sanzone, avviava un’indagine per appurare se l’acquisto di quella struttura aveva determinato un danno erariale al Comune. In questo susseguirsi d’eventi, alla fine la decisione del Consiglio comunale di chiudere drasticamente con i sogni del passato e di provare a vendere questo immobile di 4.500 metri quadrati, situato sul Monte Arcibessi, all’interno dell’area boschiva, in un contesto naturalistico di grande suggestione.

Ora siamo alla fase conclusiva di questa storia. L’amministrazione comunale, infatti, ha predisposto il bando di vendita dell’ex Hotel La Pineta, con destinazione vincolata a bar, ristorante, albergo, sala ricevimenti e discoteca Prezzo a base d’asta, secondo una stima dell’Ufficio delle Entrate di 1 milione 350 mila euro. Sono solo previste offerte a rialzo che andranno presentate in Comune entro le ore 10 del prossimo 9 dicembre.

Se l’operazione andrà in porto, l’intento dell’Amministrazione comunale e del Consiglio è quello di utilizzare questi soldi per realizzare opere pubbliche di primaria importanza, e di sgravare il Comune dal pagamento delle rate d’ammortamento per gli anni futuri.

«Se troveremo un acquirente, questo il commento del Sindaco, Giuseppe Nicastro, si sanerà una ferita nell’incantevole paesaggio del Monte Arcibessi e la nostra comunità potrà avere benefici, sia in termini di ritorno turistico, sia occupazionale».

Chi vorrà saperne di più potrà visitare il sito istituzionale del Comune (www.comune.chiaramonte.rg.it)