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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1603
CHIARAMONTE GULFI - 26/03/2009
Cronache - Chiaramonte Gulfi: il malvivente denunciato aveva "soffiato" 3 vetture

Chiaramonte: ladro d´auto "tradito" dalle telecamere

Il sindaco Nicastro rimarca l’importanza del sistema di video-sorveglianza che il comune ha istituito, qualche anno fa, a proprie spese

Un ladro in trasferta tradito dalle telecamere. Aveva rubato almeno tre vetture, in tre diverse occasioni, nel centro storico di Chiaramonte Gulfi. Ma non l’ha fatta franca. A inchiodarlo sono le immagini di alcune telecamere ed alcuni controlli eseguiti sulla strada da Polizia e Carabinieri che ne hanno provato la presenza a Chiaramonte nei giorni dei furti.

Per un gelese di 34 anni, allevatore di professione, e ladro di auto come sua seconda attività, è scattata la denuncia a piede libero. I furti erano stati commessi in periodi diversi, tutti nel corso del 2008. I sospetti degli inquirenti si sono subito concentrati sull’uomo, che no aveva nessun motivo di trovarsi a Chiaramonte, ma che, stranamente, proprio nel giorno e nell’ora dei furti, si trovava nella cittadina pedemontana.

L’identificazione eseguita dai controlli sulle strade e le immagini dell’impianto di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario univoco e convergente che ha inchiodato l’uomo alle sue responsabilità. Polizia di Comiso e Carabinieri di Chiaramonte Gulfi hanno lavorato in stretto raccordo e, a conclusione delle indagini, per il pastore gelese, è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria.

E dopo l’arresto del ladro di auto, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, rimarca l’importanza del sistema di video-sorveglianza che il comune di Chiaramonte ha istituito, qualche anno fa, a proprie spese, installando alcune telecamere nei punti strategici del centro abitato.

Questo ha agevolato il lavoro di Carabinieri e Polizia. «La nostra strategia si è rivelata vincente – ha detto Nicastro - Per questo siamo sempre più convinti che la nostra richiesta di dotare le zone rurali e soprattutto le frazioni di tale strumentazione sia l’arma più efficace contro la malavita. Da tempo, abbiamo richiesto al Ministero degli Interni, tramite la Prefettura, di finanziare il nostro progetto di video sorveglianza nelle zone rurali ed ora più che mai reiteriamo la nostra richiesta.»