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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 820
CHIARAMONTE GULFI - 26/10/2015
Cronache - I controlli dei carabinieri

Auto rubate e un "tesoretto" nascosti nel boschetto

Sorpresi pure dei ladri d’uva Foto Corrierediragusa.it

Fruttuoso servizio di controllo in tutto il vasto territorio di Chiaramonte Gulfi da parte dei carabinieri. Oltre 30 militari sono stati impiegati in più di 20 perquisizioni domiciliari, che hanno interessato abitazioni rurali situate nelle aree di campagna più periferiche. Positivo il bilancio finale, con 3 pregiudicati denunciati in stato di libertà per furto aggravato di oltre 400 chilogrammi di uva tipo «Italia», riconsegnati al legittimo proprietario. E poi ancora due autovetture rinvenute, risultate rubate, e materiale edile e per l’agricoltura del valore complessivo di oltre 30 mila euro, trafugato nei giorni scorsi, recuperato e già restituito agli aventi diritto. In particolare, l’attività di contrasto ha permesso di denunciare in stato di libertà 3 pregiudicati originari di Comiso, D.P.E., 53enne, V.G. e V.J., entrambi 34enni, sorpresi in contrada Coffa a bordo di una Nissan carica di oltre 400 chilogrammi di uva tipo «Italia», rubata nelle ore antecedenti in un’azienda agricola chiara montana. La merce è stata subito restituita all’imprenditore, mentre i tre sono stati denunciati a piede libero con contestuale proposta della misura del foglio di via obbligatorio. Sempre nel corso della nottata, i carabinieri hanno rinvenuto due mezzi in contrada Passione-Mondello, nascosti tra la fitta vegetazione: si tratta di una Fiat Uno e di una Fiat Brava, entrambe risultate oggetto di furto, perpetrato lo scorso settembre a Vittoria, e con targhe contraffatte. Le auto sono state sottoposte a sequestro penale e su di esse sono in corso accertamenti tecnici specifici.

I militari hanno poi scoperto nascosti tra la fitta vegetazione, materiale e attrezzi vari per l’edilizia e l’agricoltura: gruppi di continuità, motori per l’irrigazione delle serre, pompe d’acqua elettriche e manuali, trapani e saldatrici, seghe elettriche e cesoie. Un vero e proprio «tesoretto» del valore complessivo di oltre 30 mila euro che era stato sottratto, nei giorni scorsi, ad alcuni imprenditori del vittoriese. Tutto il materiale, preventivamente riconosciuto, è già stato restituito ai legittimi proprietari.