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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1595
CHIARAMONTE GULFI - 10/10/2013
Cronache - Territorio ancora passato al setaccio

Controlli dei carabinieri a Chiaramonte, Comiso e Acate

Complessivamente nel corso dell’operazione sono state effettuate quindici contravvenzioni, sequestrati sei veicoli e svolte dieci perquisizioni personali, veicolari e domiciliari

Continuano a ritmo incessante, i controlli da parte dei Carabinieri nella zona di confine dei comuni di Chiaramonte Gulfi, Comiso e Acate, con l’intento di garantire maggiore sicurezza agli abitanti che da mesi sono vittime di attività criminose. I controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri delle Stazioni di quei comuni, con otto pattuglie e sedici posti di blocco per diverse ore. Alla fine del servizio, i militari hanno intercettato e deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria quattro romeni e tre italiani. Nello specifico, sia nel territorio di Acate che in quello di Comiso sono stati fermati quattro romeni, un vittoriese e un comisano tutti privi della patente di guida e in due casi con mezzi rubati. Invece nel territorio di Chiaramonte Gulfi è stato fermato un mazzarronese di 21 anni, segnalato dall’ufficio Territoriale del Governo di Catania, poiché a seguito di una perquisizione personale è stato trovato in possesso di una dose di marijuana.

Complessivamente nel corso dell’operazione sono state effettuate quindici contravvenzioni, sequestrati sei veicoli e svolte dieci perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Queste attività di repressione nei territori più a rischio, sono il risultato di un’azione di coordinamento delle Stazioni di Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate e dall’importante supporto e affiancamento che stanno dimostrando gli abitanti delle zone rurali, che continuano a segnalare azioni sospette.

I maggiori controlli su quella striscia di territorio a confine con i tre comuni, hanno in qualche modo spostato i malavitosi in altre zone. In contrada Tramostera infatti, è stata svaligiata l’abitazione di una coppia di inglesi che da tempo risiedono nella cittadina montana. Un chiaro segnale che i delinquenti cercano di trovare zone più tranquille per le loro attività illecite.