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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1001
CHIARAMONTE GULFI - 26/09/2013
Cronache - Vat e parcheggi, il sindaco Fornaro si tira fuori e precisa

Indagine zone blu: scontro civico

Puntuale la precisazione del sindaco dopo la notizia delle indagini. «Ho sospeso il servizio affidato nella gestione Nicastro». Un movimento civico accusa l’assessore Vargetto: «E’ socio di Salvatore Azzara, che ha vinto la nuova gara per le zone blu»
Foto CorrierediRagusa.it

"Avanti Popolo", avanti tutta! Sulle strisce blu, i veleni e le polemiche politiche tingono di «giallo» le vicende passate e si allargano anche al presente. Le anticipazioni sulle indagini di Guardia di Finanza di Ragusa, Procura della Repubblica e Corte dei Conti di Palermo, che abbiamo dato sul nostro sito ieri hanno dato la stura a un recipiente in ebollizione, colmo di veleni e denunce vecchie e nuove che rischiano di turbare la tranquillità della piccola e ridente Chiaramonte Gulfi.

Il sindaco della città Vito Fornaro mette le mani avanti per chiarire che la sua amministrazione non c’entra nulla con le indagini che riguardano la gestione amministrativa 2004/2012: «In relazione a quanto pubblicato, relativamente alla gestione zone blu per gli anni relativi alle due amministrazioni Nicastro (2004-2012), la mia Amministrazione sin dall’insediamento ha preferito sospendere il servizio in attesa di regolarizzarlo in ottemperanza alle vigenti normative in materia, infatti è stato approvato in Consiglio comunale (per la prima volta) l’apposito regolamento e avviata la regolare procedura di affidamento con bando di evidenza pubblica già in fase di definizione. La trasparenza e la correttezza perseguita in quest’ambito, pur avendo provocato disagio nei cittadini, sono l’ulteriore riprova che le polemiche sollevate dalle varie opposizioni e associazioni erano pretestuose e infondate».

Ma «Avanti popolo», il movimento politico cittadino spara a zero anche sull’amministrazione Fornaro denunciando anomalie nella procedura della nuova gara e avanzando sospetti. Una ditta, «Sosta e sicurezza» di Salvatore Azzara, che prima era stata esclusa dalla gara insieme alla cooperativa Aurora di Ragusa, perché secondo la commissione ci sarebbero state violazioni di alcuni principi contenuti nel bando e nel disciplinare di gara, ha finito con l’aggiudicarsi la gara. Il movimento afferma che Salvatore Azzara è socio in un’altra società con Salvatore Vargetto, assessore ai Servizi sociali e al bilancio della giunta Fornaro. «C’è di mezzo- dice il volantino di Avanti popolo- un gran bell’affare di circa 600 mila euro in cinque anni; di questa somma solo 160 mila euro andrebbe nelle casse del Comune».

Dopo l’esclusione, infatti, la ditta «Sosta e sicurezza» è stata riammessa dal rup Giuseppe Arrabito e si è aggiudicata la gara per la gestione dei parcheggi. «Cosa c’è sotto?» – chiede il movimento Avanti popolo in un documento che circola in città con il quale preannuncia di avere presentato un nuovo dettagliato esposto agli organi inquirenti. «Con questo esposto presentato alla Procura della Repubblica di Ragusa- afferma Avanti popolo- s’intende far chiarezza su quest’oscura vicenda, e soprattutto accertare, se ci sono state, responsabilità a più livelli per quanto successo».

L´ORIGINE DELLE INDAGINI
Anche Chiaramonte Gulfi è sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti di Palermo e della Procura della Repubblica di Ragusa. Alle amministrazioni degli ultimi anni viene contestata l’ipotesi di danno erariale nel periodo 2004/2012. Vittima il Comune di Chiaramonte Gulfi, gli utenti e tutti coloro che a questo ente locale pagano i tributi. La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Ragusa la settimana scorsa ha depositato presso la Corte dei Conti di Palermo il carteggio relativo alle attività istruttorie svolte in merito all’affidamento della gestione del servizio parcheggi a pagamento effettuate nelle aree di sosta di proprietà del Comune di Chiaramonte Gulfi a due associazioni onlus: precisamente al «Gruppo Alfa Regione Sicilia» (per il periodo 2004/2008) e alla Pro Loco Chiaramonte (per gli anni 2008/2012).

Il profitto ricavato da questo servizio sarebbe duplice: primo, realizzato dalle due associazioni gestori del servizio che ammonterebbe a circa 100 mila euro; secondo, un altro profitto realizzato dal Comune proveniente dalle sanzioni contestate agli incauti cittadini che avrebbero parcheggiato nelle aree di sosta senza l’apposizione della park-card, oggetto di contestazione per violazione al codice della strada.

Di che si tratta, nella sostanza? Le due società citate avrebbero ricevuto l’affidamento della gestione dei parcheggi da parte del Comune di Chiaramonte Gulfi sebbene dotate di personale privo dei requisiti professionali richiesti dalla normativa vigente, dal codice della strada e dalle circolari ministeriali. Tutto ciò al fine di procurare un ingiusto profitto al Comune di Chiaramonte, derivante dal pagamento delle violazioni al codice della strada effettuato dalle segnalazioni del personale facente parte delle due associazioni.

Ai vertici della Polizia locale la Guardia di finanza di Ragusa contesterebbe l’omessa vigilanza sull’operato dell’amministrazione comunale; l’omessa vigilanza sull’operato del personale delle due associazioni, le quali, non avendo i requisiti, non avrebbero potuto svolgere il compito di ausiliari del traffico. Per la prossima settimana è pronta un’altra informativa alla Procura della Repubblica di Ragusa, stavolta sotto l’aspetto penale, per ipotesi di abuso di ufficio e concorso abuso d’ufficio.